internet e dolori
13 Giugno Giu 2019 0600 13 giugno 2019

Le email in eccesso nella casella di posta? Sono dannose per la salute

Uno dei problemi del nuovo millennio, una situazione cui non si riesce nemmeno a immaginare una soluzione. Eppure qualcuno che riesce a salvarsi c’è. E indica la strada agli altri

email-overload
da Pixabay

Sono tante, sono sempre di più. E non finiranno mai di crescere. Le email nella casella email sono il nuovo infinito, si espandono come l’universo, aumentano a dismisura, a ondate, a valanghe. E il tanto rilassante obiettivo di inbox zero, cioè la scomparsa del numero rosso a indicare le mail ricevute è una chimera. Chi ne ha più di 20mila, chi più di 50mila, chi supera senza problemi le 100mila email non lette. Che soluzione ci può essere di fronte a tutto questo? Che fare?

Pensare di non agire è sbagliato. Come spiega il professore di psicologia organizzativa alla Manchester University Cary Cooper alla Bbc, le troppe email fanno male alla salute. Proprio così: ci si ammala, perché aumentano lo stress, minano le autodifese, rovinano ogni minuto delle giornate.

“È un problema”, dice, collegato al fatto che “non esistono delle buone linee guida su come usare le mail”. Avrebbero dovuto scomparire con i nuovi sistemi di messaggistica e, invece, sono ancora tra di noi, anzi: sono sempre di più. E nella totale anarchia: ognuno le usa come gli pare, esagerando con i CC, rispondendo a monosillabi, utilizzandole per caricare file e pdf di dimensioni enormi.

La sensazione è che, nonostante in alcuni Paesi europei come la Francia si sia tentato di contenere il fenomeno perfino con una legge (niente mail fuori dall’orario di lavoro, please), il problema sia ormai sfuggito di mano. I buoni sono scappati nelle praterie del web e recuperarli appare impossibile. O no?

Secondo Clare Godson, avvocato ed executive director di una importante azienda legale, l’obiettivo di azzerare le email non lette è possibile. Lei, per dire, lo ha raggiunto. Non si pensi che abbia avuto bisogno di una aspettativa per farlo. Quello che serve, sostiene, è “tanta disciplina”. Bisogna gestire il proprio account di posta con severità, regolarità e costanza. Lasciare perdere i consigli che affollano la rete, che parlano di orari migliori, di tempi morti da spendere sulla propria casella di posta. L’unica soluzione, che è anche quella obbligata, è di trattare tutte le mail ricevute, una per una. Sia per leggerle e conservarle sia (con maggiore probabilità) cancellarle per sempre. “È un atteggiamento che ha rivoluzionato del tutto il modo in cui lavoro”. Ora si sente libera, assicura, più leggera e concentrata. Anche perché, una volta che si riesce a farlo, tutto – ma proprio tutto – appare possibile.

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