studi
25 Giugno Giu 2019 0600 25 giugno 2019

Il porno? È una professione. E a Medellín aprono una università per insegnarlo

Una decisione che ha infastidito la parte più conservatrice della città. Nel piano di studi ci sono lezioni economiche ma anche corsi che toccano argomenti più sensibili, come il maschilismo

Lintenair Behind The Scenes
da Wikimedia

Tutti i mestieri si imparano. Anche quello dell’attore pornografico. Al punto che in Colombia, a Medellín, è stata da poco fondata una università che si occupa di questo settore. L’iniziativa è stata dell’attrice colombiana Amaranta Hank (il cui vero nome è Alejandra Omana Ruiz), che ha voluto, insieme al collega Ramón Nomar, mettere in piedi un corso di studi mirato. Una scuola vera e propria che punterà a formare professionisti e a ridurre le (fin troppo diffuse) storie di sfruttamento.

Si va dai corsi di tipo economico (come si produce e si vende un video pornografico e come si riesce a trarne profitt) a quelli più sensibili ai temi più delicati, come il maschilismo (“Sono un’attrice pornografica in una società maschilista”) e le difficoltà di individuare produttori seri e regolari (“Falsi produttori e produttori abusivi”). Come è ovvio, non potevano mancare anche gli approfondimenti tecnici (“Come girare la scena pornografica perfetta”).

Amaranta Hank, spiega qui, ha deciso di aprire la scuola “a causa dei tantissimi messaggi che continuo a ricevere da parte di persone annoiate dalla loro routine. Gente che vorrebbe entrare nel settore, sia come attori che con altri ruoli, ma che non sa come fare”. E lei ha provveduto.

Del resto anche la sua carriera personale è stata piena di svolte. Hank era una giornalista che è diventata attrice pornografica per aver perso una scommessa: aveva deciso che, se la sua squadra di calcio del cuore (il Deportivo Cúcuta) fosse riuscita ad arrivare nella Prima divisione colombiana, si sarebbe spogliata e avrebbe posato senza vestiti per una rivista. Qualcosa di simile a quello che fece Sabrina Ferilli per lo scudetto della Roma nel 2001. Ma mentre l’attrice romana non ha tralignato, rimanendo solida nel mondo del cinema “serio”, la giornalista colombiana ha scoperto di avere il potenziale per un’altra carriera, cioè quella dell’attrice hard.

Non sono mancate le critiche, soprattutto da parte dei più conservatori della città. L”università, dicono, è una offesa al buon costume e andrebbe chiusa. Ma per ora va avanti.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook