improbabili televisioni
27 Giugno Giu 2019 0601 27 giugno 2019

Era meglio quando c’era Corona: ora la Berlinguer è diventata il megafono inconsapevole dei sovranisti

Nulla da fare, Bianca Berlinguer non ha il dono del talk show. Esauriti i (finti) litigi con Corona, siamo passati direttamente agli ospiti di parte politica avversa, coi quali rimedia figure barbine. Risultato: Salvini a suo confronto appare un gigante

barlinguer_salvini

Meno male che la trasmissione è finita. Senza Mauro Corona, praticamente un marito televisivo, Bianca Berlinguer non poteva andare avanti. La mancanza dei settimanali battibecchi con lo scrittore boscaiolo, epurato due settimane fa dopo un’intervista di fuoco al Fatto Quotidiano in cui aveva detto peste e corna di Cartabianca, è “costretta” a umilianti siparietti in cui le prende sonoramente da quello o quell’altro avversario politico.

La settimana scorsa l’ex direttore del Tg3 ha bisticciato con l’europarlamentare della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi. Due giorni fa è stata la volta di Alessandro Sallusti, uno scontro dal quale lei non è uscita vincitrice, per usare un eufemismo.

Il direttore del Giornale, parlando dei morti in mare per gli sbarchi, l’ha proprio asfaltata, contestando la presenza prima di lui di Roberto Saviano che ha parlato “senza contraddittorio”. Bianca passa dunque dal mutismo esibito durante l’intervento di Saviano alle continue interruzioni all’esposizione di Sallusti, che quindi è passato dalla parte della ragione. Game, set e match per il giornalista.

Sallusti era incontenibile: "Hai fatto parlare Saviano per 20 minuti perché ti sta simpatico, ti chiedo di farmi parlare 20 secondi", diceva urlando. La conduttrice, che stai ai tempi del dibattito giornalistico come Morgan sta alla vita monacale, anzi diciamo proprio che Cartabianca non è cosa sua, non sapeva dire altro che una raffica di “comunque”, “eeeehhh”, “vabbé”. Non capisce, la Berlinguer, o forse sì, che in questo modo non fa una grande opposizione. A furia di invitare i Rinaldi e i Sallusti e di rimediare figure barbine nel confronto/scontro, fa entrare i sovranisti dalla porta principale e li fa apparire dei giganti. Il vero avanspettacolo adesso è con loro, non più con Corona, ma invece di demolirli li esalta senza volerlo.

A furia di invitare i Rinaldi e i Sallusti e di rimediare figure barbine nel confronto/scontro, fa entrare i sovranisti dalla porta principale e li fa apparire dei giganti

Ormai il contraltare della Berlinguer è il governo. Sempre martedì scorso, Matteo Salvini gigioneggiava facendo battute su Corona e sulla birra. La conduttrice lo faceva parlare, rideva, mancavano solo due Spritz e una manciata di olive. Il fatto è che è proprio scarsa, la nostra Bianca. Un conto era dirigere un telegiornale, un conto è arbitrare un dibattito televisivo; ci vuole talento persino nella faziosità, non sono tutti Santoro o Formigli.

Finché si faceva maltrattare da Mauro Corona andava tutto bene. Gli ascolti erano salvi, si parlava di tutto e niente, della Tav e Di Battista, da Cesare Battisti al ripristino del corpo forestale, dalle mutande al metoo con lo scrittore che ogni tanto si “feltrizzava” e stremato dalle domande di Bianchina ogni tanto sbuffava: “A me non me ne frega niente della Brexit”. Poi le cose sono precipitate.

Nella puntata senza Corona, quella della scorsa settimana, Cartabianca aveva rastrellato un drammatico ascolto di 888mila spettatori e uno share del 4.7%, per fortuna due giorni fa la situazione è migliorata. Anche perché a sorpresa, verso la fine della puntata quando il telespettatore dormiva o peggio ancora aspettava di sintonizzarsi su Mannoni, è tornato lo scrittore dei boschi.

Ormai il contraltare della Berlinguer è il governo

Si è collegato a sorpresa con la trasmissione proprio mentre andavano in onda i titoli di coda: “Una sorpresa per i telespettatori che tengono molto a questa presenza”, ha annunciato Bianca. “C’è stato un litigio, l’abbiamo raccontato – ha detto la Berlinguer – era legato non solo alla birra, ma a un’intervista di cui mi sono molto dispiaciuta per alcune dichiarazioni. Però ci tenevamo a chiudere questa edizione avendo Mauro Corona presente. Ha dato il suo contributo in questa trasmissione che è andata bene ed è cresciuta negli ascolti”.

“Sono molto felice di tornare”, ha detto l’alpinista spettinato, “mi sarebbe dispiaciuto troncare questo dialogo. Ho un caratteraccio lo so, anche le trasmissioni hanno a che fare con la persona umana, la quale a volte non controlla le situazioni”. I due si ricongiungono serenamente, come Al Bano e Romina, Belen e Stefano De Martino. Agli italiani piacciono molto gli amori a lieto fine.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook