mostri presunti
22 Luglio Lug 2019 0601 22 luglio 2019

I mostri di Bibbiano? Per ora è solo gogna mediatica e strumentalizzazione politica

Salvini parla di sinistra che fa business sui bambini. Di Maio dice che il Pd è il partito di Bibbiano, E Laura Pausini invita i propri fan alla gogna. Peccato che l’Indagine sui presunti mostri di Bibbiano sia solo all’inizio. E che già ora ci siano diverse cose che non tornano.

Bibbiano Facebook Linkiesta

E alla fine è arrivata anche lei, Laura Pausini, a ricordarci che dobbiamo parlare di Bibbiano, “perché una mia fan mi ha scritto pregandomi di informarmi”, perché “questa notizia è uno scandalo per il nostro paese e dovrebbe essere la notizia vera di cui tutti parlano schifati”, perché “chi non sa ancora di cosa parlo scrivete BIBBIANO su google e leggete. E poi scrivete su questi maledetti social che usiamo solo per le cavolate, cosa pensate di queste persone che strappano i figli alle loro famiglie”. E arrivata anche lei, dicevamo. Dopo le fiaccolate di Giorgia Meloni, dopo Matteo Salvini a cui fa “schifo la sinistra che fa business sui bambini”, dopo le dirette Facebook di Di Maio secondo cui il Pd è il “partito di Bibbiano” che “toglie i bambini alle famiglie con l'elettroshock” allo scopo di “venderli”.

Ci rivolgiamo a lei, a Laura Pausini, per provare a mettere un po’ di paletti tra le nebbie di Google. E per provare a chiarire a chi, come lei, crede che sia stata già emessa una sentenza di condanna contro i “mostri” di Bibbiano, che il caso sia chiuso, che gli indizi siano prove di colpevolezza e che le indiscrezioni e le semplificazioni giornalistiche siano fatti reali. E, già che ci siamo, per spiegare che a volte è meglio non parlare di un fatto, se non si hanno elementi per farlo, o se si decide di strumentalizzarli ad arte per ottenere vantaggi politici. Perché per ora, cara Laura Pausini, cari Meloni, Salvini e Di Maio, Bibbiano è questo: una gigantesca gogna a cielo aperto, costruita a dibattimento in corso, per orientare l’opinione pubblica contro gli indagati, piena di bugie, semplificazioni, omissioni.

Doverosa premessa: non siamo innocentisti a prescindere, ma crediamo che un imputato sia innocente fino a prova contraria e a sentenza definitiva. E a questo principio ci atteniamo, sempre e comunque. Per Virginia Raggi. Per Matteo Salvini. Per i genitori di Matteo Renzi. E per i presunti “mostri” di Bibbiano.

Per ora, cara Laura Pausini, cari Meloni, Salvini e Di Maio, Bibbiano è questo: una gigantesca gogna a cielo aperto, piena di bugie, semplificazioni, omissioni, costruita per orientare l’opinione pubblica contro gli indagati

I fatti, ora. È successo che nell’estate del 2018 i giudici della procura di Reggio Emilia si siano accorti che in val d’Enza, e più precisamente nel comune di Bibbiano vi era un anomalo aumento delle denunce dai servizi sociali contro genitori accusati di aver compiuto violenze nei confronti dei propri figli. È successo che gli inquirenti abbiano aperto un’indagine - Angeli e Demoni, il nome, come il titolo del libro di Dan Brown, uno dei testi sacri del complottismo - e stiano ipotizzando che gli psicologi e gli assistenti sociali coinvolti nell’indagine avrebbero falsificato documenti e manipolato le dichiarazioni dei bambini in modo che emergessero situazioni di abusi e violenze in famiglia, che in realtà non sarebbero mai avvenute, tali da giustificare il loro affido ad altri nuclei familiari.

Cosa gli assistenti sociali e i dirigenti comunali ci guadagnassero da questo comportamento non è dato saperlo, e non ci sono riscontri, per ora, sul fatto che vi abbiano guadagnato o meno. Colui che secondo gli inquirenti ne avrebbe approfittato più di tutti - il demone dei demoni - si chiama Claudio Foti ed è alla guida di una onlus di Moncalieri, “Hansel e Gretel”, un centro privato specializzato in abusi su minori, uno che vede abusi ovunque secondo i suoi detrattori, che si sarebbe fatto pagare le sedute di psicoterapia ai bambini due volte tanto rispetto al prezzo di mercato e che avrebbe ricevuto l’incarico su affidamento diretto anziché con una gara, motivo per cui è indagato anche il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti. Cui nessuno imputa di “fare business sui bambini”, giusto per mettere un altro puntino su un’altra i.

Questo è quel che sappiamo finora. Tutto il resto, ci dispiace, non dovrebbe essere oggetto di dibattito, perché non è materiale probatorio. Sono indizi, testimonianze, intercettazioni che devono trovare riscontri nelle indagini e nel dibattimento, per poter essere definite prove. Le carte dell’accusa non sono verità processuale. Ed è buona cosa non parlarne, o parlarne usando tutti i condizionali del caso, perché è normale che nel corso delle indagini alcuni di questi indizi possano perdere consistenza e valore.

Ad esempio - lo diciamo a Laura Pausini, se ci legge - che sui bambini venisse praticato l’elettroshock è già stato ampiamente smentito, poiché il macchinario trovato dai Carabinieri era in realtà quello in uso nell’ambito della psicoterapia EMDR, una tecnica utilizzata e rispettata dalla comunità scientifica, che permette di mandare ai pazienti stimoli acustici e tattili. Ancora: che i disegni dei bambini siano stati modificati aggiungendo dettagli sessuali che avvalorassero la tesi dell’abuso è un elemento che finora si regge su una perizia di parte della procura e da alcune madri affette da disturbi psicologici cui sono stati sottratti i figli.

Può essere vero, ma ancora non abbiamo sufficienti elementi a dimostrarlo. Così com’è tutto da dimostrare che i 135 euro a seduta chiesti da Foti per i colloqui coi bambini fossero fuori mercato. La responsabile dell’Ufficio di Piano della Val d’Enza Nadia Campani ha affermato nella sua deposizione che Foti è stato chiamato da Moncallieri perché «non c’erano le risorse umane né materiali per far fronte all’aumento dei casi» di maltrattamento di minori in Val d’Enza. Quello era il prezzo, insomma, per uno che fino a ieri era considerato uno dei principali esperti in Italia di lavoro con bambini vittime di abusi, in un territorio che non aveva psicoterapeuti specializzati in quell'ambito.

Quel che sappiamo è che tra qualche mese si vota per le elezioni in Emilia - Romagna. Per la prima volta contendibile dalla destra di Salvini e Meloni. I più scatenati nel parlare di “sinistra che fa business sui bambini”

Quel che sappiamo, anche, è che tra qualche mese si vota per le elezioni in Emilia - Romagna. E che per la prima volta in settant’anni di dominio comunista prima e democratico poi, è contendibile dal centrodestra di Salvini e Meloni. I più scatenati, chissà perché, nel parlare di “sinistra che fa business sui bambini”. Non vi viene in mente, cara Laura Pausini e cari indignati che cercate Bibbiano su Google, che forse forse Salvini e Meloni stiano strumentalizzando la vostra indignazione per vincere le elezioni regionali? E che in questa strumentalizzazione ci possano finire di mezzo anche persone innocenti, a partire dagli imputati? E che una materia come gli abusi sui minori andrebbe affrontata con tatto e delicatezza superiori alla norma, senza darla in pasto alla pancia del Paese, e alle guerre civili tra innocentisti e colpevolisti, peraltro del tutto privi di competenze specifiche per esprimere un’opinione motivata sul tema? E che questa onda di rabbia e indignazione popolare rischia di travolgere tutto il sistema della difesa del minore dagli abusi e dalle violenze domestiche, che secondo gli ultimi dati coinvolge 400mila bambini?

Lo ripetiamo, consapevoli che per sentirci dare ragione ci toccherà aspettare anni e che oggi ci tocca lo stigma dei codardi e dei complici che non parlano di Bibbiano, non si indigano e non scagliano le pietre contro i presunti mostri per chissà quale tornaconto: evitiamo processi sommari e condanne di piazza, se ancora non sappiamo nulla. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso, senza precorrerla. Cerchiamo di non strumentalizzare ogni vicenda per trarne un tornaconto politico o di auto-promozione sui social network, soprattutto se riguarda minori. Forse è la volta buona che diventiamo un Paese migliore di così. Forse è la volta buona che i nostri mostri li catturiamo davvero.

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