Estate
3 Agosto Ago 2019 0600 03 agosto 2019

Cinque gelaterie da provare a Palermo, capitale del gelato

Se si sogna il gelato come pausa golosa e rinfrescante, non si può non pensare alla Sicilia. Secondo le ricostruzioni storiche, infatti, i primi gelati sarebbero nati proprio qui per mano degli arabi. Il che praticamente rende Palermo la capitale del gelato. Ecco cinque posti da non farvi scappare

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Photo by Jason Leung on Unsplash

Se soffriamo nel caldo estivo e sogniamo il gelato come pausa golosa e rinfrescante il pensiero non può che correre in Sicilia. Anche perché, secondo alcune ricostruzioni storiche, i primi gelati sarebbero nati proprio qui, grazie alla perizia artigiana dei conquistatori arabi. E così proviamo a dare uno sguardo alle gelaterie di Palermo, il capoluogo dell’isola, città ricca di storia e cultura, ideale per concedersi un sorbetto o un gelato – durante le vacanze e non solo - nel rispetto delle migliori tradizioni del posto.

Al Gelatone

Gelati creativi realizzati con rigore e grande tecnica. Materie prime molto ricercate, dal latte fresco siciliano agli ingredienti tipici dell’Isola. Bandito lo zucchero bianco: solo zucchero di canna integrale. Questa imperdibile gelateria di Palermo brilla per l’abilità del maestro Peppe Cuti. Si sceglie tra frutta e creme, tra le opzioni classiche e quelle più originali. Tra i gusti più interessanti: gelato alle nespole, limone al basilico, anice, papaja palermitana, mango, bacche di goji, cannella, frutta al maraschino, gorgonzola noci e miele. A rotazione si trovano anche: carota, sedano, cetriolo, finocchio. Tra le creme, da non perdere il dulce de leche e il croccantino al rum. Ampia scelta per i celiaci e vegani, che qui trovano addirittura la loro brioche, senza strutto e con farina di kamut. I punti vendita sono attualmente tre: quello storico di via Autonomia Siciliana (aperto nel 2001), l’altro in piazza Don Sturzo e da poco è approdato anche a Sanlorenzo Mercato. Succursali di “Al Gelatone” apriranno presto anche a Roma, Milano e Londra.

Al Cassaro

Ecco una una bottega artigiana aperta nel 2013 dalla ex bartender Gloria Ciprì, cresciuta nelle preferenze dei cosumatori grazie a gusti innovativi o, addirittura, eccezionali. La gelateria prende il nome dal “Cassaro”, l’antico asse viario che un tempo collegava le campagne e la città di Monreale al porto. Qui, in via Vittorio Emanuele 214, in pieno centro storico, la Ciprì offre una trentina di gusti di gelato diversi, più una decina di granite e qualche gelato senza glutine e vegano. Fra le specialità della casa, il sorbetto allo zenzero, preparato con un decotto e farina di carruba, così come quello alle rose. E poi il croccante all’arancia, il caffè e i tradizionali: pistacchio, mandorla e gelsomino. Come omaggio alla tradizione – in questo caso religiosa – nasce il gusto “Rosalia” (dedicato alla santa patrona di Palermo) un sorbetto alle rose. Ottimi anche i gusti alla frutta, mandarino e fichi in primis. Ma tutto questo a Gloria non bastava. E così dopo un viaggio in Thailandia si specializza nella frutta esotica: oggi può vantare contatti diretti con i produttori locali e gusti esotici dal mango alla guayaba al banco. Novità dell’anno 2019 è il gusto Blackcherry realizzato con cioccolato nero e amarene. Spazio autonomo dedicato a una vasta scelta di gusti senza glutine e vegani.

Cappadonia Gelati

Tra le migliori gelaterie di Palermo senza se e senza ma. Antonio Cappadonia, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, non è soltanto un artigiano gelatiere, ma, da buon siciliano radicato nella sua storia, si ispira esplicitamente alla tradizione araba del sorbetto. Non a caso oggi è il direttore dello Sherbeth Festival di Cefalù. Fra i suoi cavalli di battaglia, va citato infatti il gelato delle neviere di tradizione araba, prodotto su richiesta e realizzato con ghiaccio, sale e grande manualità. Il gelato classico, invece, cambia al ritmo delle stagioni: c’è il limone verdello di Santa Flavia, il pistacchio di Bronte, i fichi d’India di San Cono e anche il mandarino tardivo di Ciaculli. Tra le creme, noce di Sorrento, mandorla di Toritto e nocciola del Piemonte. E poi ancora: bacio di dama, crema al caffè, giandujone, tiramisù, lampone e fragola di Marsala. Le materie prime utilizzate sono buonissime e ogni gusto è una garanzia di qualità. Origini madonite, oggi Antonio Cappadonia può contare oggi a Palermo su due gelaterie: la prima in via Vittorio Emanuele 401 (inaugurata il 14 luglio del 2018, proprio in occasione del Festino di Santa Rosalia), e la seconda in Piazzetta Bagnasco 29.

Galatea

Secondo la mitologia greca Galatea era una bellissima ninfa del mare dalla pelle color del latte innamorata del pastore Aci. Ma l’amore tra i due giovani accese la gelosia del mostruoso gigante Polifemo, il quale dopo il rifiuto di Galatea, schiacciò il corpo di Aci con un gigantesco masso. Il pianto senza fine di Galatea destò la compassione degli dei che vollero attenuare il suo tormento trasformando Aci in un bellissimo fiume che scende dall’Etna e sfocia nel tratto di spiaggia dove solevano incontrarsi i due amanti.

Per puro caso la gelateria di Franco Lo Monaco si chiama Galatea – la via dove sorge è intitolata alla ninfa – ma sembra quasi un destino perché proprio il latte che è la base del nome della ninfaè anche la base di molte preparazioni dell’arte della gelateria. L’artigiano propone qui un prodotto fresco, sano, gustoso e ben bilanciato. Si va dal fondente con mandorle salate e tostate al Setteveli, dalla vaniglia del Madagascar al pistacchio di Bronte Dop, senza dimenticare i gelsi neri e l’anguria. Nella più pura tradizione siciliana è possibile gustare il gelato come farcitura delle morbide brioche preparate sempre da Franco. L’offerta della bottega è completata dai mignon al croccante di mandorle, dagli stecchi da passeggio al cioccolato e panna o al caffè, e dalle curatissime torte gelato da gustare comodamente a casa.

Signor di Carbognano

Chi sarà mai questo signore? Il nome della gelateria deriva da un’antica storia narrata da Leonardo Sciascia. Come racconta lo scrittore siciliano, nel 1700 i gelatai siciliani erano molto richiesti. Proprio alla corte del Signor di Carbognano, che era un feudatario di Viterbo, venne chiamato un gelataio siciliano per preparare un sorbetto al gelsomino, chiamato “candiero” per il suo candido colore bianco.

Sita in via Emanuele Notarbartolo 2c a Palermo, la gelateria Signor di Carbognano offre un’ampia varietà di gusti di gelato, sempre fresco e preparato con metodi artigianali e prodotti di prima scelta del territorio siciliano.

La gelateria trova la sua massima espressione nelle diverse varietà che contengono il cioccolato di Modica, anch’esso omaggiato di citazione negli scritti di Sciascia, quando questo tipo di cioccolato era ancora una rarità, perfino in Sicilia. Con il cioccolato di Modica la gelateria realizza diversi gusti arricchite da peperoncino, arancia e cannella per soddisfare i palati più esigenti. Ma non finisce qui. La bottega offre altre golosità della pasticceria e propone una vasta scelta di dolci e torte.

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