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13 Agosto Ago 2019 0600 13 agosto 2019

Navigator e mazziati, prima vincitori poi esclusi: pronti oltre 150 ricorsi

Circa 150 persone risultate vincitrici del quizzone per navigator il 7 agosto hanno ricevuto una email da Anpal che comunicava loro l’esclusione a causa della mancata equipollenza della laurea. “Faremo ricorso. Nella fretta di dover fare il concorso, un bando improvvisato”

Di Maio Startup Linkiesta

I loro nomi comparivano tra i 2.980 vincitori del concorso per navigator. Aspettavano solo il contratto da firmare con Anpal Servizi, e poi via nei centri per l’impiego per trovare un lavoro ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Fino allo scorso 7 agosto, quando nella casella di posta elettronica personale si sono visti recapitare una email che comunicava loro l’esclusione dal concorso. Da vincitori, con un posto di lavoro, si sono così ritrovati disoccupati. Motivo: le loro lauree non sarebbero “equipollenti” o “equiparate” con quelle previste nel bando. E così per circa 150 persone, da Nord a Sud, l’Anpal guidata dall’italoamericano Mimmo Parisi è riuscita a tirar fuori dal cilindro una nuova figura concorsuale: quella dei “vincitori non vincitori”.

Con il bando fatto di fretta e furia dai Cinque Stelle per arrivare con i “navigator in tasca” in tempo per le elezioni europee, la prima scrematura dei candidati è stata fatta solo per voto di laurea ed età. La verifica delle lauree non è stata effettuata a monte, come accade normalmente per i concorsi pubblici, ma rinviata a dopo il quizzone. Ed ecco la sorpresa: 150 vincitori, dopo aver esultato, ora si trovano esclusi. Riuniti tra gruppi Whatsapp e Messenger, tutti pronti a fare ricorso contro un bando che – dicono – «è frutto dell’improvvisazione, poco chiaro e scritto male».

La verifica delle lauree non è stata effettuata a monte, come accade normalmente per i concorsi pubblici, ma rinviata a dopo il quizzone. Ed ecco la sorpresa: 150 vincitori, dopo aver esultato, ora si trovano esclusi

«Dopo appena 96 ore dai quiz, escono i risultati. Scorro la graduatoria dei vincitori per la provincia che avevo scelto. C’è il mio nome. Bella soddisfazione», racconta Rino, 32 anni, in tasca una laurea in Relazioni internazionali, risultato vincitore nella provincia di Bari. A inizio luglio, come previsto, arriva anch l’email che avvia il primo step che avrebbe dovuto portare alla firma del contratto co.co.co biennale: Anpal Servizi chiede l’invio dei documenti per la verifica delle informazioni dichiarate, tra cui il certificato di laurea. Deadline: 7 luglio. Dopo dieci giorni, la seconda comunicazione: a un mese dal concorsone, Anpal comunica di aver avviato la valutazione sulla equipollenza/equiparazione dei titoli di studio dei vincitori con le lauree indicate nell’articolo 3 del bando. Che, dopo l’elenco delle lauree ammesse, recitava: “Ovvero siano in possesso di altra laurea equiparata o equipollente sulla base delle vigenti disposizioni normative”.

Da qui parte l’attesa. Alcuni dei vincitori del concorso entrano in un limbo durato tre settimane, senza comunicazione alcuna da parte di Anpal. «Vengo a conoscenza che tra il 19 e il 24 luglio, verremo convocati in sede per la stipula del contratto. Ma in quei giorni nella mia casella di posta elettronica non arriva alcuna convocazione», racconta Rino. «Il 25 luglio entro in contatto via Whatsapp col gruppo dei vincitori per la provincia di Bari. Mi dicono che loro hanno già tutti firmato il contratto e che è già arrivata l’email di convocazione per la giornata di formazione nazionale, il kick off, del 31 luglio a Roma».

Qualcosa non torna. Da vincitore soddisfatto, Rino finisce così improvvisamente nel gruppo Whatsapp dei «sospesi» in attesa del pollice su o giù. «Un girone dantesco, di laureati vecchio e nuovo ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali, in relazioni internazionali, scienze bancarie e assicurative, scienze della comunicazione, scienze statistiche ed economiche, studi europei e molte altre lauree ancora», racconta. Qualcuno dei vincitori comincia a contattare gli avvocati per farsi trovare pronto. Qualche altro fa richiesta agli atenei in cui ha studiato, chiedendo un parere preventivo sulla equipollenza della propria laurea con una di quelle indicate nel bando.

Un girone dantesco, di laureati vecchio e nuovo ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali, in relazioni internazionali, scienze bancarie e assicurative, scienze della comunicazione, scienze statistiche ed economiche, studi europei e molte altre lauree ancora

Passano i giorni. Intanto parte la tre giorni di kick-off tra Cagliari, Roma e Palermo. Con Parisi e Di Maio che, dopo aver distribuito il “Manuale del navigator”, annunciano la «rivoluzione delle politiche attive». All’Auditorium di Roma, mentre Parisi dichiara dal palco che l’incontro tra lui è Di Maio «è stato voluto da dio», insieme ai navigator campani in attesa del contratto della Regione Campania (non ancora contrattualizzati perché la Regione non ha firmato la convenzione con Anpal) si presenta anche una delegazione dei “vincitori non vincitori” che chiede di parlare con il presidente. I manifestanti vengono allontanati dall’angolo organizzato per l’intervento di Di Maio davanti alle telecamere. Parisi li riceve e li tranquillizza. «Ci disse di non preoccuparci, che sarebbero stati il più inclusivi possibile e che un pool di giuristi stava affrontando il caso», raccontano. Gli animi si placano, la protesta rientra, senza rovinare l’atmosfera solenne del kick-off.

In tanti chiedono invano aggiornamenti. «Inutile mandare email alla pec di Anpal con richieste di maggiore trasparenza», racconta Rino. «Il rup, responsabile unico, obbligato per legge a fornire risposte sull’interpretazione del bando, non risulta mai in sede ogni volta che provano a contattarla telefonicamente». Mentre loro aspettano notizie sul proprio destino, gli altri navigator vincitori del concorso cominciano la formazione online. Finché «il 7 agosto arriva l’email che infrange il “sogno di mezza estate”», dice Rino, che da vincitore si ritrova improvvisamente escluso. Restano fuori i laureati in relazioni internazionali, scienze della comunicazione vecchio ordinamento, cooperazione e sviluppo, scienze statistiche e demografiche vecchio ordinamento e tanti altri corsi di laurea. «E allora capiamo che la ratio implicita alle dichiarazioni colloquiali di Domenico Parisi rilasciate alla nostra delegazione era quella di prender tempo, non far montare una protesta che avrebbe evidenziato l’ennesima falla nella preparazione ed esecuzione di un concorso, già debitamente celebrato e derubricato come successo da parte del governo».

Gli esclusi iniziano a contarsi: nella situazione di Rino sono circa 150, o forse di più. «Ora faremo ricorso», dice. Anche perché di decreti del ministero dell’Istruzione per stabilire la comparabilità delle lauree ce ne sono almeno otto diversi, emanati nel corso degli anni per disciplinare la proliferazione dei corsi di laurea, alcuni anche in contraddizione tra loro.

Ad oggi, i navigatori contrattualizzati da Anpal, sono 2.246. Oltre ai “vincitori non vincitori”, mancano all’appello anche i 471 navigator della Regione Campania. Vale a dire che circa 600 persone, il 20% dei 2.980 navigator selezione, ancora non stanno prendendo parte alla fase di formazione professionale già in corso. Per i ripescaggi degli idonei non vincitori, ora c’è da aspettare. Dal 9 al 26 agosto Anpal è chiusa per ferie. Ma sui forum dei navigator c’è chi si chiede: «Se cade il governo e il reddito di cittadinanza verrà tolto nella prossima manovra, noi che fine faremo?».

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