musica e cultura
17 Agosto Ago 2019 0600 17 agosto 2019

Le hit mondiali più belle di sempre? Le ha scoperte Alan Lomax

Derivano dalla cultura popolare, sono state trovate da un etnomusicologo, alcuni musicisti le hanno riprese e hanno sbancato alla radio: storia di melodie incredibili che piacciono a tutti

musicista
Pxhere

Uno dei giganti della musicologia americana, etnologo fin da fanciullo (quando seguiva il padre nelle regioni del Sud degli Usa, armato di registratore per individuare le origini della musica nera), musicista e produttore musicale: Alan Lomax, noto per le sue ricerche condotte in Europa, tra cui le indagini nell’Italia del dopoguerra a caccia delle musiche folk della penisola, fu una delle persone più importanti nel delineare il panorama di ciò che tutti ascoltano adesso.

I suoi studi sulla musica nera, e quindi sul blues, influiranno nella produzione jazz americana e imporranno uno stile. Ma la sua ricerca, spasmodica e orientata, mirava a rispondere a una domanda sola: esiste una struttura e una tassonomia universale per la musica popolare? E se sì, come è fatta? E si può capire quale sia la musica più antica?

Tutte domande cui non ha trovato risposte definitive e che, per la metodologia di base, vengono anche ormai considerate obsolete dagli etnomusicologi di oggi.

Ma la sua eredità vive ancora, in almeno due ambiti: nel suo archivio, circa 400 ore di filmati registrati tra gi anni ’70 e ’80, conservati e accessibili a tutti su Youtube in questo canale; e in alcune canzoni oscure che aveva scoperto, registrato e che poi sono state riprese da grandi artisti della musica leggera che le hanno fatte diventare hit globali.

Per esempio House of the Rising Sun, il cui arrangiamento più famoso è quello dei The Animals, del 1964. Forse in origine una ballata inglese del Seicento con testo risalente al XIX secolo, scritto da una coppia di abitanti del Kentucky:

Ma lo stesso vale per Rock Island Line. Come viene scritto nel Penguin Book of American Folk Songs, “John A. Lomax registrò questa canzone nel 1934 alla Cumins State Prison Farm, Gould, Arkansas, direttamente da un carcerato che ne era il compositore, Kelly Pace. Il cantante nero Lead Belly, sentendola, arrangiò una propria versione del brano nel suo stile, e la incise negli anni quaranta. Una di queste registrazioni fu studiata e imitata parola per parola da un giovane cantante folk inglese [il riferimento è a Lonnie Donegan], che successivamente la incise per una casa discografica britannica. Il disco vendette centinaia di migliaia di copie negli Stati Uniti e in Inghilterra, e questa canzone di un carcerato nero dell’Arkansas, adattata da Leadbelly, fu pubblicata e registrata sotto copyright, parole e musica, da qualcuno i cui reali contatti con la Rock Island Line si limitavano ai solchi di un vinile”.

E perfino i Beach Boys riprendono un vecchio brano folk delle Antille, registrato da Lomax a Nassau nel 1935. La musica fiorisce di cover e riletture, fino ad approdare al gruppo californiano, che la fa diventare una delle canzoni più celebri di sempre:

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