scienza & gender
6 Settembre Set 2019 0600 06 settembre 2019

Sessismo biologico: perché la maggior parte dei fossili ritrovati è di esemplari maschi?

Forse dipende dai comportamenti dei diversi tipi di animali. È un dato che gli studiosi dovranno comunque tenere in considerazione prima di delineare conclusioni sui comportamenti di una specie del passato: potrebbero essere stati limitati al genere maschile

dinosaruo
da Wikimedia Commons

Nessuno ci aveva fatto caso. Poi, un giorno, facendo un rapido calcolo, è stato scoperto: si ritrovano più fossili di maschi che di femmine. Per quanto riguarda quelli di bisonte, per esempio, le ossa di maschi costituiscono il 75% dei ritrovamenti, come dimostra uno studio pubblicato sulla rivita Proceedings of the National Academies of Science.

È un risultato bizzarro, fanno notare gli esperti. Anche perché, dal punto di vista statistico, è molto improbabile. Eppure lo si ritrova anche nel caso dei ritrovamenti di mammuth: il 72% sono maschi.

L’unica spiegzione possibile, avanzano alcuni, è da ricercare nella struttura del branco. Nel caso dei bisonti, fanno notare gli studiosi, il branco era composto da un maschio dominante e un gruppo di femmine che lo seguivano. Gli altri maschi venivano scacciati e lasciati a se stessi, condannati cioè a vagare alla ricerca di un altro branco. Questo li rendeva più vulnerabili, più esposti ai predatori e alla possibilità di commettere errori in territori poco noti. Del resto, a suffragare questa ipotesi sono anche i pochi ritrovamenti “femminili”: sempre in gruppo.

Eppure sono maggiori i fossili maschili anche in tipologie di animali che non hanno branchi composti da femmine, come gli orsi bruni. La spiegazione, in questo caso, è data dal fatto che i maschi si spostano di più delle femmine, quindi sono più esposti ai pericoli. E anche perché, più forti a livello fisico, riescono sempre a scacciare le femmine da rifugi e caverne (luoghi ottimi per la conservazione dei fossili).

Insomma, tutti gli animali muoiono, ma si conservano di più i maschi. Un sessismo biologico naturale, forse. O una coincidenza di fattori di casualità e ambiente. Quello che è importante è che, in ogni caso, se ne tenga conto: tutte le conclusioni tratte sui comportamenti degli animali del passato sono finora basate, in linea di massima, sui resti di esemplari maschi. E non è detto che valessero anche per le femmine.

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