Quesiti linguistici
7 Settembre Set 2019 0600 07 settembre 2019

Goldrake e Mazinga combattevano i “vegani” o i “veghiani”? Risponde la Crusca

Vegani o veghiani? Chi è nato prima: quelli che non mangiano carne e derivati animali o gli abitanti di Vega? Risponde la Crusca

Goldrake Vegani Linkiesta
(Da YouTube)

Tratto dall’Accademia della Crusca

Il quesito potrebbe sembrare ozioso, considerato che il pianeta Vega e i suoi abitanti appartengono esclusivamente alla letteratura fantascientifica, tuttavia apre la strada a vari tipi di considerazione.

Abbiamo nel nostro caso: 1) un aggettivo “etnico” o di relazione che fa riferimento a un astronimo inesistente se non nella fantasia di alcuni autori e traduttori; 2) un aggettivo che indica rapporto e correlazione con una stella autentica, Vega (ossia Alpha Lyrae, la più luminosa dell’emisfero celeste boreale dopo Arturo, così battezzata riducendo un sintagma arabo per ‘avvoltoio che plana’), ma in quanto stella evidentemente disabitata; 3) un aggettivo di conio recente che indica un particolare tipo di persona vegetariana.

Come ben evidenziato dagli attentissimi lettori, e in particolare da Italo P. (Bari) a proposito del cartone animato Goldrake (dal 1978), dove l’eroe combatte i nemici provenienti da Vega, gli spettatori attribuivano a questi ultimi il nome di vegani, supportati da qualche puntata in cui veniva usato, appunto, il termine vegani/e. Ma già su alcuni libri dell'epoca era possibile leggere il termine veghiani, generando confusione nel caso esistesse un altro pianeta di nome Veghia. Ora, qual è il termine più corretto, vegano o veghiano?

Nella lingua italiana gli aggettivi etnici che indicano genti e popolazioni appartenenti a una città, regione, stato, continente, ecc. presentano una ricchezza notevole di suffissi, come ben evidenziato dal DETI (Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani) di Teresa Cappello e Carlo Tagliavini (Bologna, Pàtron, 1981, ora anche in edizione digitale con introduzione di Paolo D’Achille, Pàtron - in riga edizioni, 2017) e negli studi di Grazia Crocco Galeas (Gli etnici italiani. Studio di morfologia naturale, Padova, Unipress, 1991) e di Franz Rainer (Etnici, in Grossmann-Rainer 2004, pp. 402-408).

Il suffisso di gran lunga più produttivo è -ese, tanto che viene attribuito “a tavolino” nelle guide e negli annuari a quei luoghi che non usano un etnico specifico ma ricorrono alla perifrasi “quelli di ...”. Seguono con frequenza quasi pari i suffissi -ino e -ano; in Italia troviamo il secondo in romano, pisano, mantovano, padovano, trevisano, ascolano, aquilano, teramano, casertano, friulano, padano, ecc.; e nei doppi suffissi -igiano/-esano (astigiano, parmigiano, marchigiano, ecc.) ed -etano/-itano (napoletano, salernitano, palermitano, cagliaritano, ecc.).

Chi è nato prima? Il tipo di vegetariano o gli abitanti di Vega?

Andrà notato che dove la terminazione è -ianoveneziano, emiliano, siciliano, italiano ecc. – la -i- è parte della radice e non del suffisso. Il suffisso -iano, infatti, non è utilizzato per la formazione di etnici (con rarissime eccezioni esotiche: sahariano). Si è invece specializzato in aggettivi che, lessicalizzando un antroponimo, nome personale o soprattutto cognome che sia, indicano il pensiero, le opere, le caratteristiche, l’adesione alle idee, ecc. di uno scrittore, un artista, uno scienziato, un militare, un politico, uno sportivo, un personaggio dello spettacolo: così manzoniano, dannunziano, felliniano, mussoliniano, berlusconiano, salviniano e via dicendo (si tratta di centinaia di voci registrate nei dizionari e migliaia attestate in rete).

Pertanto da un qualsiasi toponimo ed anche astronimo Vega ci attenderemmo vegano e non veghiano. Si può tuttavia obiettare che, proprio in campo astronimico, ciò che si riferisce a Venere e a Marte è detto rispettivamente venusiano e marziano, anche se gli aggettivi (o sostantivi nel caso di racconti fantascientifici) sono stati introdotti in italiano attraverso i francesi vénusien e martien; in mercuriano la -i- è parte del nome base; e gli aggettivi gioviano, saturniano, uraniano, nettuniano, plutoniano si sono formati ad imitazione dei primi (ma per la luna si usa selenita). Ecco perché l’uso di veghiano non rappresenta un fatto eccezionale e tanto meno... scandaloso. Inoltre, se gli autori dei racconti fantascientifici hanno usato entrambi i termini, è difficile negare diritto di cittadinanza a uno dei due.

Passando all’altra possibile confusione terminologica, chi è nato prima: il ‘tipo di vegetariano’ o ‘ciò che si riferisce all’astronimo Vega’ (inteso sia come stella reale che come pianeta immaginario)? Un po’ di cronologia: vegano in alimentazione, dall’inglese vegan, forma contratta di vegetarian, è voce inventata da Donald Watson nei primi anni ’80 del XX secolo. Il vocabolario Zingarelli lo registra dal 1998, datandone la prima attestazione nel 1993; il GRADIT nel 1999 lo ignora, ma documenta vegan (sec. XX), veganiano (sec. XX) e veganista (1986), rinviando a vegetaliano (1986), vegetalismo e vegetalista (ancora genericamente al sec. XX). [Per la trattazione di questi termini si rimanda alla scheda di Barbara Patella su questo stesso sito]

Dopo un periodo di convivenza a frequenza simile, veghiano ha continuato a essere usato nei fumetti prendendo il sopravvento

Vegano nella fantascienza è anteriore, presente in romanzi e dal 1978 in TV (UfoRobot Goldrake). L’informatissimo sito iVeganiDiVega presenta una lunga lista di romanzi che s’inizia con Guerra nella Galassia (collana “Urania”, 20 aprile 1953, a firma Edmond Hamilton, tit. orig. The Star Kings 1947, trad. Patrizia Dalloro) e si continua con altri 11 titoli prima del 1980, tra cui Il vegano, racconto nella raccolta, sempre di “Urania”, Le strade dell’invasione (1967). Poiché Patrizia Dalloro è uno degli pseudonimi usati da Giorgio Monicelli, curatore della collana (fratello maggiore del regista Mario e inventore del termine fantascienza con un calco dall’ingl. science fiction), è verosimilmente attribuibile a lui la prima occorrenza di vegano.

Il sito precisa che due occorrenze di vegano, come sostantivo e come aggettivo, figurano nella puntata n. 24 di “Atlas Ufo Robot” trasmessa dalla ReteDue Rai il 5 maggio 1978, a poche settimane dalla pubblicazione del libro Giunti-Marzocco dedicato allo stesso Ufo Robot dove è invece attestato veghiani, probabile adattamento del francese véghiens. Dopo un periodo di convivenza a frequenza simile, veghiano ha continuato ad essere usato nei fumetti prendendo il sopravvento.

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