Mattone
18 Settembre Set 2019 0600 18 settembre 2019

Corsa al mutuo con i tassi migliori di sempre, ma attenzione a sceglierlo bene

Con la prosecuzione del Qe da parte della Bce, il costo del denaro pari quasi allo zero e i tassi ai minimi storici consentono a chi cerca casa di accaparrarsi ottime offerte per i mutui. Per durate più lunghe, meglio optare per il tasso fisso, senza dimenticare di comparare le opzioni disponibili

Corsa_Linkiesta
Photo by Andy Beales on Unsplash

Il presidente uscente della Bce Mario Draghi ha annunciato le misure che segnano la conclusione della sua guida alla Banca centrale europea e che dettano la strada alla futura presidente Christine Lagarde: tassi sui depositi giù di 10 punti base e riavvio degli acquisti di titoli (il cosiddetto Quantitative easing, Qe) per 20 miliardi di euro al mese, a partire da novembre e a tempo indeterminato. Un segnale di sostegno forte all’economia dell’Eurozona e di una politica “accomodante” per favorire la crescita in Europa. Ma che cosa comporta questo per il mercato dei mutui e per chi si appresta ad acquistare casa?

«I nuovi interventi che la Bce ha indicato ci fanno tornare indietro a un anno fa, quando c’era ancora il Qe, una campagna di spinta che sarebbe dovuta andare a conclusione. L’economia però non è andata come si sperava, e ora ci troviamo con misure ancora più espansive e un costo del denaro ancora più basso a livello negativo», spiega Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline. «Se a livello macro non si sa quanto questo potrà servire per rilanciare l’economia, sui mutui però l’effetto è sicuramente positivo, perché l’abbassamento del costo del denaro ha effetti molto immediati per le banche, che ne approfittano cercando di offrire prodotti finanziari sempre più vantaggiosi, e quindi positivi anche per i clienti».

Tassi sempre più bassi, mutui sempre più convenienti, quindi. Già nelle scorse settimane gli indicatori del costo del denaro (Euribor e Irs), si erano abbassati fino ad sfiorare lo zero, su tempi anche fino a dieci anni. E anche se «questi valori non sono da prendere come definitivi», dice Anedda, comunque comportano che per chi vuole acquistare un immobile questa sia la migliore situazione possibile.

Corsa al mutuo, quindi, per chi sta cercando casa. Meglio il tasso fisso o quello variabile? «I mutui a tasso fisso hanno raggiunto nuove soglie di minimo assoluto, che difficilmente ci si poteva aspettare: ora un mutuo a tasso fisso a vent’anni ha offerte che partono da 0,60 punti percentuali, dando quindi la possibilità di chiedere finanziamenti a costi estremamente contenuti», spiega l’esperto. Per i tassi variabili, invece, i migliori tassi disponibili si assestano intorno allo 0.95-1.05%. Tutto sommato, quindi, se per le durate fino a dieci anni rimane consigliabile il tasso variabile, per le durate più lunghe è meglio orientarsi su un tasso fisso, che consente di risparmiare nel lungo periodo, piuttosto che affidarsi alla volatilità dei tassi, i quali, dopo questa grossa marcia indietro, è possibile che ritornino a essere più elevati in futuro. Già a fine luglio si era iniziato a registrare un fortissimo incremento delle richieste di mutuo: ora le richieste sono «esplose, toccando livelli mai visti prima», conferma Anedda.

Ora un mutuo a tasso fisso a vent’anni ha offerte che partono da 0,60 punti percentuali, dando quindi la possibilità di chiedere finanziamenti a costi estremamente contenuti

Roberto Anedda, direttore marketing MutuiOnline

Vista l’eccezionalità della situazione, meglio quindi rompere gli indugi e accelerare la propria decisione. Secondo l’esperto, in molti stanno già approfittando delle condizioni favorevoli, persino chi avrebbe già la disponibilità economica per comprare casa senza bisogno di accendere un mutuo. «Il vantaggio è che, così facendo, ci si può tenere la disponibilità di liquidità per eventuali altre esigenze», spiega Anedda. In forte crescita è anche il fenomeno di chi acquista casa per investire, ristrutturando o affittando a privati: «Il rendimento di un affitto è certamente superiore a quello che può costare il mutuo, i costi finanziari molto contenuti, lasciando uno spazio di redditività netta ampio. Se poi ci si mettono pure le agevolazioni, lo scenario è davvero ottimale», incoraggia l’esperto.

Anche chi ha già un mutuo e vuole cambiarlo (effettuando la cosiddetta surroga) per garantirsi un tasso più basso può facilmente approfittare della positività del panorama bancario: se anche si è attivato un mutuo appena un anno fa, ora un eventuale cambio può dare una garanzia di risparmio di quasi l’1%, che nel lungo periodo può avere un peso non indifferente. «Quando ormai pareva di aver consumato il bacino dei mutui surrogabili, ecco che il crollo del costo del denaro ha fatto sì che anche quei mutui con pochi decimi di punto in più abbiano portato a scegliere la surroga», dice Anedda. Se i tassi variabili «erano prima rimasti ai margini, ora una buona componente si trova ad essere più costosa dei tassi fissi migliori»: in fondo, si tratta di pochi centesimi di scarto tra l’uno e l’altro – lo 0,40% – ma perché, ragionevolmente, bisognerebbe scegliere l’opzione con l’incognita?

Lo scenario, quindi, è ottimale, e destinato a godere stabilmente di condizioni estremamente agevolative. Posto che bisognerà vedere dove gli Irs (gli indicatori del costo del denaro di lungo periodo) andranno a stabilizzarsi, rimane però sempre possibile che le condizioni cambino. Meglio affrettarsi, dunque, in modo da accaparrarsi le migliori offerte e “sistemarsi” per i prossimi anni.

Attenzione però: la positività della situazione non deve trarre in inganno, facendo pensare che le offerte siano tutte intercambiabili. Il livello di fiducia non dovrebbe mai essere tale da spingere a entrare nella prima banca che capita per chiedere un mutuo: fondamentale è invece abbracciare la regola d’oro che sta alla base di ogni investimento, soprattutto se di lungo periodo, ovvero la comparazione delle diverse offerte.

Grazie a siti specializzati come MutuiOnline, questa operazione è oggi di estrema facilità, oltre che fondamentale per farsi un’idea concreta di dove convenga di più sottoscrivere il mutuo in base ai propri parametri (di budget, di durata, eccetera). Il momento è propizio ma, soprattutto se è la prima volta che si sottoscrive un mutuo, meglio affidarsi a chi di tassi e banche ne mastica tutti i giorni: i portali online offrono la possibilità di usufruire di assistenza professionale e di ricevere consigli preziosi per scegliere. Combinato con una situazione economica vantaggiosa, si potrà allora essere positivi sul riuscire a procacciarsi un’offerta solida ed economica.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook