sostenibilità
1 Ottobre Ott 2019 0600 01 ottobre 2019

San Pellegrino taglia le emissioni prodotte dal trasporto delle merci

Il gigante delle acque minerali punta a ridurre la CO2 alimentando 46 automezzi con il gas naturale liquefatto, un combustibile che permette di tagliare del 25% le emissioni

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Photo by Orlando Leon on Unsplash

Ci voleva Greta Thunberg a ricordare davanti al mondo nella sede delle Nazioni Unite che per porre rimedio ai disastri ambientali e ai cambiamenti climatici siamo vicinissimi al punto di non ritorno. I maggiori responsabili sono le emissioni di anidride carbonica in atmosfera (41,5 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno) derivanti dai combustibili fossili e dalla deforestazione. Da qui l’effetto serra e il riscaldamento globale in costante aumento. Gli effetti li viviamo quotidianamente, come rilevano i vari rapporti dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) delle Nazioni Unite, ultimo quello sui mari e la criosfera: dall’estremizzazione dei fenomeni meteorologici all’estinzione dei ghiacciai alpini e al loro scioglimento, dall’innalzamento dei livelli dei mari alla loro acidificazione.

Certo degli obiettivi di riduzione e di contenimento della temperatura sono stati dati, ma, come ha ricordato Greta «con gli attuali livelli di emissioni, il nostro limite di CO2 rimanente sarà consumato in meno di 8,5 anni». E ha aggiunto: «L’idea diffusa di dimezzare le nostre emissioni in 10 anni ci dà solo il 50% di possibilità di rimanere al di sotto di 1,5 gradi centigradi, con il rischio di innescare reazioni a catena irreversibili al di là di ogni controllo umano». È per questo motivo che serve un’accelerazione verso la “decarbonizzazione”, a tutti i livelli: gli stati (in 66 hanno preso l’impegno per emissioni zero entro il 2050, ma mancano i maggiori inquinatori, Stati Uniti e Cina in testa), ma anche i singoli cittadini e le imprese.

Proprio le imprese, in particolare quelle del largo consumo, hanno a disposizione uno strumento unico per calcolare l’impatto climatico delle attività logistiche (i trasporti sono responsabili per il 14% delle emissioni di CO2), coprendo le attività di magazzino e trasporto.

Si tratta di Ecologistico2 di GS1 Italy che prevede anche la simulazione di scenari per capire come le diverse variabili – per esempio cambiare le tipologie di mezzi, i carburanti, la saturazione dei mezzi, la modalità di trasporto, il mix energetico e i refrigeranti usati nei magazzini – influenzino l’impatto climatico della logistica.

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