Poeti dalla terra di mezzo
2 Ottobre Ott 2019 0600 02 ottobre 2019

Per il 70esimo anniversario della Repubblica Xi Jinping fa sfilare i missili. Ma si dimentica dei poeti cinesi

I grandi poeti cinesi, Bei Dao e Yang Lian, sono scomparsi. Come mai? Perché la poesia non serve ai governi e non è serva dei partiti. Nonostante l’apparente apertura del governo cinese, i poeti sono ancora indesiderati in Cina

Cina

Per festeggiare le sorti progressive dei 70 anni della Repubblica Popolare Cinese, eletta da Mao il primo ottobre 1949, Xi Jinping ha fatto sfilare i missili. È banale fino al grottesco il modo in cui i governi ostentano se stessi: muscoli di metallo, falangi armate, l’etica dell’impaurire il prossimo. Eppure: una civiltà non è fatta da armi potenti ma da grandi individualità.

In questi giorni leggo il Daodejing, il testo classico del taoismo. Trasuda bellezza, ci sono indicazioni interessanti. Qui, ad esempio:

se governa il saggio
fa il cuore cavo
il ventre pieno

inaridisce l’ambizione
fortifica il corpo

il popolo sia vuoto
ignorante in desiderio e sapienza

chi sa non osi l’azione

si ostina al non agire
nulla è in disordine

CONTINUA A LEGGERE SU PANGEANEWS.IT

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook