Cronache dall’impeachment
9 Ottobre Ott 2019 0610 09 ottobre 2019

Negli Usa va in scena uno scontro istituzionale senza precedenti

La Casa Bianca invia una lettera alla speaker della Camera Nancy Pelosi in cui si dice che l’impeachment è illegittimo e che Trump non collaborerà. Intanto, Gordon Sondland, ambasciatore Usa presso l’Ue, non si è presentato a testimoniare

Trump Linkiesta
(Brendan Smialowski / AFP)

La lettera
Nel tardo pomeriggio di martedì la Casa Bianca manda a Nancy Pelosi, speaker of the House, una lettera di otto pagine in cui si dice che l’indagine per l’impeachment di Trump è anticostituzionale, è solo un modo per ribaltare il risultato delle elezioni del 2016 e né Trump né alcuno della sua amministrazione andranno mai a testimoniare. Risposta di Pelosi, in serata: «Signor Presidente, lei non è sopra la legge. Sarà tenuto a rispondere».

Secondo la Cnn, che usa una fonte anonima, l’obiettivo della Casa Bianca è arrivare alla Corte Suprema: «Il team legale del Presidente è pronto per l'attuale battaglia ad andare in tribunale. Tutte le opzioni sono sul tavolo».


Cosa è successo ieri
Gordon Sondland, l’ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Unione europea, doveva testimoniare davanti alla commissione di vigilanza della camera martedì mattina. Sotto ordine del Dipartimento di Stato non si è presentato. Sondland è considerato una figura centrale per via degli sms che si è scambiato con Bill Taylor, diplomatico americano in Ucraina, e Kurt Volker, ex inviato della Casa Bianca in Ucraina, e dai quali si intuisce la volontà di Trump di congelare gli aiuti all’Ucraina in cambio dell’indagine su Biden.

Preso atto dell’assenza di Sondland, Adam Schiff, presidente della commissione d’intelligence, ha dichiarato davanti alle tv che questo rifiuto verrà considerato come un atto di ostruzione alla giustizia.

In tarda mattinata il tweet di Trump: «Mi piacerebbe inviare l’Ambasciatore Sondland, un brav’uomo e un grande americano, per testimoniare, ma sfortunatamente avrebbe testimoniato davanti a una totalmente compromessa “kangaroo court”, dove i diritti dei Repubblicani sono stati portati via e i fatti reali non sono ammessi al pubblico…».

Un’ora prima la commissione intelligence del Senato aveva reso pubblico il secondo volume con i risultati dell’indagine sull’interferenza russa nelle elezioni del 2016.


Escono nuovi dettagli sulla famosa telefonata del 25 luglio
Il New York Times riporta che oltre al documento ufficiale, il complaint che ha dato origine alla procedura di impeachment, esisterebbe anche un memo scritto dallo stesso, primo whistleblower, quello identificato come un agente Cia. In questo memo il whistleblower parla di un funzionario della Casa Bianca che era presente durante la telefonata di Trump con il presidente ucraino e che avrebbe descritto la conversazione tra i due come «folle», «spaventosa» e «completamente priva di sostanza in relazione alla sicurezza nazionale».


I numeri
Nuovo sondaggio del Washington Post: gli americani favorevoli all’impeachment sono ora il 58%. Favorevoli anche alla rimozione di Trump: 49%.


Opinioni
Jonathan Chait sul New York Magazine elenca I motivi per cui l’impeachment sta diventando sempre più popolare: la questione Ucraina è più semplice da capire del Russiagate e la cattiva condotta di Trump è lineare; anche i repubblicani hanno difficoltà a difenderlo; sono coinvolte molte persone che prima o poi parleranno e ci sono molti documenti che corroborano le accuse.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook