Dossier
Cronache dall'impeachment
Cronache dall’impeachment
11 Ottobre Ott 2019 0619 11 ottobre 2019

Ucrainagate, le foto di Trump con i due “soci” di Giuliani finiti in manette

«Non li conosco»: così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva dell’arresto di due persone legate al suo avvocato personale Giuliani, che avrebbero contributo a spingere Kiev a indagare sui Biden. Ma sui media americani spuntano le immagini che ritraggono Trump con Igor Fruman e Lev Parnas

Giuliani Linkiesta
(Gent SHKULLAKU / AFP)

Due arresti
Giovedì mattina vengono arrestati, mentre sono al Dulles Airport con un biglietto di sola andata per Francoforte, due uomini vicini a Rudy Giuliani, avvocato personale di Trump. Lev Parnas e Igor Fruman sono accusati di aver violato le leggi che regolano i finanziamenti delle campagne politiche Usa. L’accusa sostiene che Parnas e Fruman hanno incanalato milioni di dollari di denaro straniero nel sistema politico americano, sostenendo che il denaro proveniva da una società di comodo creata dai due. Secondo l’accusa, a un politico, identificato nei documenti come “membro del Congresso 1”, sono stati versati circa 3 milioni di dollari da un da un super PAC denominato “Comitato 1”.

Il politico in questione è stato poco identificato come Pete Sessions, ex rappresentante della Camera, proveniente dal Texas che cercava la rielezione alle elezioni di midterm del 2018. Il super PAC in questione si chiama America First Action, un comitato pro-Trump. C. Global Energy Producers, una compagnia create da Parnas and Fruman, ha donato 325.000 dollari ad America First Action che avrebbe nascosto la vera provenienza del denaro.

L’8 ottobre il giornalista Lachlan Markay su Daily Beast aveva già messo in luce la connessione tra Parnas, Frumas, Sessions e l’attuale indagine Ucraina. Sessions riceve infatti i soldi dai due dopo aver pubblicamente chiesto, attraverso una lettera, l’allontanamento di Marie Yovanovitch, ambasciatrice in Ucraina, poi licenziata da Trump qualche mese più avanti, colpevole di non fare abbastanza pressione sul presidente ucraino affinchè indaghi Joe Biden e suo figlio Hunter.

L’intervento in Ucraina ha anche un altro scopo: portare avanti l’agenda di Trump. Lev Parnas e Igor Fruman stavano infatti cercando di farsi mettere sotto contratto dalla società statale che controlla l’energia per esportare gas liquido naturale. In questo modo i due avrebbero poi potuto informare l’Ucraina dei loro legami con Trump, fatto che avrebbe incentivato l’Ucraina a dirottare alcuni affari su di loro.

Il coinvolgimento di Giuliani
La grande domanda per gli investigatori è il ruolo in tutto questo di Rudy Giuliani. Di Parnas si sa che è stato l’uomo di fiducia di Giuliani in Ucraina e che è stato lui a presentare l’avvocato agli attuali ed ex funzionari già nel 2018, secondo quanto riferito dalla Cnn. A domanda diretta su i suoi rapporti con i due uomini, Giuliani alla Cnn ha detto: “Non posso commentare a questo punto”. Secondo il Wall Street Journal, Rudy Giuliani avrebbe pranzato con i due soci poche ore prima del loro arresto.


Trump nega di conoscerli
In partenza per Minneapolis per un comizio, Trump ha negato di conoscere Lev Parnas e Igor Fruman. “Non so chi sono. Sono clienti di Giuliani, chiedete a lui. Mi dicono che forse c’è una mia foto con loro, ma io non li conosco. Faccio foto con tutti. Chi è che non ha una foto con me”, ha detto sul prato della Casa Bianca prima di salire sull’elicottero.


La foto
La foto infatti esiste, anzi due. In una del primo maggio 2018 ci sono Lev Parnas e Igor Fruman con Trump, Giuliani e il vice presidente Pence. In un’altra postata sul suo profilo Facebook il 21 maggio Parnas è insieme a Donald Trump Junior, il figlio di Trump, durante una colazione al Beverly Hills Polo Lounge in California. La didascalia dice: Power breakfast!!! (sì, con tre punti esclamativi).

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook