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Cronache dall'impeachment
Cronache dall’impeachment
16 Ottobre Ott 2019 0620 16 ottobre 2019

L’Ucrainagate di Trump accende il dibattito per le primarie dei Democratici

A Westerville, in Ohio, è andato in scena il duello con i 20 candidati e la prima domanda per tutti è stata proprio sul perché Trump dovrebbe essere messo sotto accusa e rimosso a un anno dalle elezioni. Intanto, il blocco di testimonianze messo in piedi dal presidente sembra crollare

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L’impeachment entra nel dibattito delle primarie dei Democratici americani. A Westerville, in Ohio, è andato in scena il dibattito con i 20 candidati e la prima domanda per tutti è stata proprio sull’impeachment.

L’impeachment irrompe nel dibattito
La prima domanda del dibattito tra i candidati democratici l’ha posta Anderson Cooper a Elizabeth Warren: perché il presidente Trump dovrebbe essere messo sotto accusa e rimosso dalla sua carica visto che manca solo un anno alle elezioni? Warren ha risposto che a volte ci sono problemi che sono più grandi della politica: «Nessuno è superiore alla legge. Si tratta di Donald Trump, ma si tratta anche del prossimo presidente e di quello dopo e di quello dopo. L'impeachment deve andare avanti». Bernie Sanders ha aggiunto che Trump è il presidente più corrotto della storia. Biden parlando della corruzione di Trump ha detto: «Il Congresso non ha avuto altra scelta che andare avanti con l’impeachment». Kamale Harris ha detto: «Trump ha svenduto la nostra democrazia».

Un altro testimone contro Trump
Nonostante i tentativi degli avvocati dell'amministrazione Trump di bloccarlo, un alto funzionario del Dipartimento di Stato, George Kent, è apparso davanti al Congresso per testimoniare. Kent ha detto di essere stato allarmato dal ruolo che Rudy Giuliani, avvocato personale di Trump, stava svolgendo con l’Ucraina. In particolare, Kent era preoccupato perché il presidente stava dando troppo ascolto a Giuliani e alla sua campagna per screditare Joe Biden usando accuse infondate.

Altre notizie sulla deposizione di Fiona Hill
Fiona Hill, ex consigliera della Russia del Presidente Trump, ha espresso preoccupazione per il ruolo di Rudy Giuliani nella politica estera degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina, dicendo davanti al Congresso che ha visto “illeciti” nella politica estera americana e che ha cercato di denunciarlo a funzionari tra cui l’avvocato del Consiglio di sicurezza nazionale. Secondo quanto riferito dalla Cnn, Hill avrebbe anche testimoniato che l’ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton si riferiva a Giuliani come a una «bomba a mano che avrebbe fatto esplodere tutti».

La testimonianza di Kent davanti al Congresso, martedì, è stata solo l'ultima prova che il muro di pietra della Casa Bianca si sta sgretolando e che i democratici stanno vivendo un nuovo senso di slancio

Kyle Cheney, “Politico”

Pence si rifiuta di collaborare
Martedì il vicepresidente Mike Pence si è rifiutato di consegnare una serie di documenti richiesti dalle commissioni che stanno portando avanti la procedura di impeachment nei confronti di Trump. Matthew E. Morgan, consigliere del vicepresidente, ha accusato il Congresso di richiedere materiale che non c’entra con le attività del vicepresidente e ha chiamato l’indagine “auto proclamata e illegittima”.

Anche Giuliani si rifiuta di consegnare i documenti
Anche l’avvocato personale di Trump si è rifiutato di ottemperare a una citazione del Congresso per la consegna di documenti che potrebbero illuminare i suoi sforzi per convincere il presidente ucraino a cercare notizie compromettenti sul figlio del vicepresidente Joe Biden.

Parla Hunter Biden
In un’intervista rilasciata martedì mattina a ABC News, Hunter Biden, figlio di Joe Biden e che è al centro dell'indagine sull'impeachment che sta travolgendo Trump, ha ammesso di avere avuto “cattivo giudizio” nell’accettare una posizione retribuita da una compagnia ucraina di gas mentre suo padre era vice presidente, ma ha negato di aver fatto qualcosa di sbagliato. «Con il senno di poi penso che ci sia stato un cattivo giudizio da parte mia. So di non aver fatto nulla di male, ma è stato una cattiva decisione essere nel mezzo di quella che in molti modi è una palude».

Opinioni
In un articolo intitolato “Trump’s impeachment barricade crumbles”, Kyle Cheney di Politico osserva come, grazie alle testimonianze di Fiona Hill, George Kent e dell’ex ambasciatrice, il blocco dell’impeachment messo in atto da Donald Trump stia in effetti crollando. «La testimonianza di Kent davanti al Congresso, martedì, è stata solo l'ultima prova che il muro di pietra della Casa Bianca si sta sgretolando e che i democratici stanno vivendo un nuovo senso di slancio».

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