Dossier
Linkiesta Festival
Appuntamento a Milano


8 Novembre Nov 2019 0601 08 novembre 2019

L’alleanza contro gli stronzi, Linkiesta Festival e noi

Le ragioni di un piccolo giornale di opinione e i protagonisti degli incontri di oggi e domani al Teatro Parenti

Facebook Event

Linkiesta è un giornale di approfondimenti e di opinioni sull’attualità politica, economica e culturale italiana e internazionale con quasi tre milioni di utenti unici al mese, quelli che un tempo si chiamavano lettori. Ogni giorno pubblica tra i dieci e i quindici articoli che la redazione commissiona, scrive e distribuisce sul sito, sui social e attraverso incontri live come Linkiesta Festival che si apre oggi e si conclude domani al Teatro Franco Parenti di Milano (il Festival sarà anche trasmesso in diretta su Skytg24 e in streaming su Facebook e sul nostro sito). Per il 2020 stiamo preparando alcune importanti novità, seguiteci e, se potete, sosteneteci e dateci una mano a consolidare la comunità di lettori, pardon, di utenti unici.

Questa è la definizione asettica e un poco ipocrita della nostra linea editoriale. Quella più esplicita e reale è in re ipsa, gli articoli parlano da soli, ma per essere ancora più sfacciati, e allo stesso tempo paradossali, diciamo che Linkiesta aspira a prendere la tessera numero 1 di un’immaginaria “alleanza contro gli stronzi” che si batte contro tutti quelli che mettono in discussione i fondamentali della convivenza civile, flirtano con i regimi autoritari e rinnegano le formidabili opportunità offerte dalla libera circolazione delle persone, delle merci e delle idee.

Dovendo scegliere, scegliamo di dare spazio e di prestare attenzione a tutti coloro, di destra e di sinistra e di centro, a vario titolo si oppongono ai sovranismi e ai populismi

Linkiesta non è un giornale generalista e nemmeno un quotidiano omnibus che deve seguire tutto quello che succede intorno a noi. Può scegliere e ha scelto di dare spazio e di prestare attenzione a coloro, di destra e di sinistra e di centro, che a vario titolo si oppongono ai sovranismi e ai populismi.

Il Festival di oggi e di domani è stato organizzato con questo spirito, basta scorrere l’elenco degli invitati, sapendo però bene che molti dei partecipanti non pensano minimamente di costruire un fronte repubblicano contro il pericolo di un nuovo fascismo. Linkiesta però non è un soggetto politico e quindi si può permettere di non seguire le liturgie romane, ma è soltanto un piccolo giornale di opinione la cui opinione prevalente coincide con l’analisi di Maurizio Molinari, il quale oggi al Festival presenta il suo nuovo libro, secondo cui l’occidente oggi è sotto assedio e l’Italia il fronte principale dello scontro.

L’occidente è una cosa seria, non è una bandiera da sventolare per escludere qualcuno o per vietare qualcosa, al contrario è un sistema di convivenza civile basato sulla cultura dei diritti.

Parleremo di questo e altro, oggi e domani sul palco del Parenti, con Walter Veltroni, Matteo Renzi, Mara Carfagna, Emma Bonino, Roberto Burioni, i sindaci Beppe Sala e Giorgio Gori, il ministro Enzo Amendola, la presidente Irene Tinagli, il sindacalista Luigi Sbarra, l’europarlamentare Patrizia Toia, i deputati Lia Quartapelle e Mattia Mor e tutti gli altri amici che si alterneranno sul palco e in platea. E poi, ovviamente, continueremo a farlo ogni giorno su Linkiesta.it.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook