Free Bonaccini
21 Novembre Nov 2019 0601 21 novembre 2019

Ma guarda un po’, in Emilia il PD prende più voti da solo che male accompagnato dai grillini

L’alleanza strategica con i Cinquestelle è un’idea balzana, cosa che sosteniamo da quasi due mesi, ma adesso lo dice anche un sondaggio che come tutti i sondaggi va preso con le molle, ma anche studiato per evitare di ripetere il patatrac umbro

Zingaretti Di Maio_Linkiesta
Filippo MONTEFORTE / AFP

Da quasi due mesi, Linkiesta scrive senza risparmiarsi e pressoché isolata che l’alleanza strategica tra Partito democratico e l’app di Davide Casaleggio è un’idea stravagante.
A maggior ragione se il Pd si muove in modalità costola-dei-cinquestelle, e non il contrario, dalla riduzione dei parlamentari al declinismo industriale, dal mantenimento dei raccapriccianti decreti sicurezza e dignità all’arrendevolezza su quota cento e reddito di cittadinanza. Senza dimenticare, peraltro, l’ipotesi balzana che l’alleanza strategica possa essere guidata elettoralmente dal prof. avv. Giuseppe Conte, l’azzimato segnaposto che finora si è distinto per un discreto palleggio in coppia con Brunello Cucinelli.
In redazione non avevamo a disposizione strumenti scientifici per sostenere l’improbabilità dell’alleanza, buon senso a parte, anche se la foto di Narni e il conseguente risultato umbro hanno poi confermato l’esattezza dell’analisi.

Un’eventuale alleanza centrosinistra-Cinquestelle è data al 31,6 per cento, mentre se il centrosinistra decidesse di andare da solo, cioè senza i grillini, prenderebbe il 33,7 per cento

L’altra sera, però, la trasmissione Cartabianca di Raitre ha reso noto un sondaggio Ixé da prendere con le molle come tutti i sondaggi, ma che ha fornito un risultato sorprendente. Non tanto perché gli elettori dell’Emilia Romagna avrebbero molta più fiducia nel presidente Stefano Bonaccini rispetto alla sfidante leghista Lucia Borgonzoni, 68 a 45 per cento, e nemmeno perché il PD sarebbe in crescita e in testa con il 34,3% rispetto al 30,9% di una Lega in calo, ma perché un’eventuale alleanza centrosinistra-Cinquestelle viene data al 31,6 per cento, mentre se il centrosinistra decidesse di andare da solo, cioè senza i grillini, prenderebbe il 33,7 per cento.

Non è un refuso: l’alleanza con i Cinquestelle porterebbe meno voti al centrosinistra rispetto all’ipotesi di presentarsi da solo lasciando i grillini al loro destino. Nemmeno uno in più, anzi molti di meno. Nel primo caso, quello dell’alleanza strategica, ci sarebbe un divario di due punti e mezzo con il centrodestra salviniano. Nel secondo, senza i grillini, il centrosinistra sarebbe soltanto allo 0,3 per cento dal centrodestra. Non è finita qui: se Bonaccini ricevesse il sostegno dei Cinquestelle prenderebbe il 40 per cento dei consensi, tenendo a distanza di sicurezza la candidata leghista, ma se si candidasse senza i grillini batterebbe la Bergonzoni 41,2 a 29,4 per cento.
Signori della giuria, non abbiamo niente da aggiungere.

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