Cronache dall’impeachment
11 Dicembre Dic 2019 0600 11 dicembre 2019

Ucrainagate, per Trump presentate le accuse di abuso di potere e ostruzione del Congresso

I democratici hanno formalizzato gli articoli con cui si voterà sulla rimozione del presidente. Hanno evitato di proposito di comprendere il Russiagate e il rapporto Mueller perché giudicato troppo debole: meglio concentrarsi sulla questione più recente e più semplice da spiegare agli elettori

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CHIP SOMODEVILLA / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

I democratici hanno presentato due articoli di impeachment contro Donald Trump
Con una conferenza stampa tenuta martedì mattina alle 9.35 alla presenza della portavoce della Camera Nancy Pelosi e ai presidenti delle cinque commissioni che hanno portato avanti le indagini – primi fra tutti Adam Schiff, presidente della commissione Intelligence, e Jerry Nadler presidente della commissione giudiziaria – i democratici hanno presentato gli articoli di impeachment nei confronti di Donald J Trump.
Come era già trapelato nei giorni precedenti, gli articoli sono due: abuso di potere e ostruzione nei confronti del Congresso.
L’abuso di potere riguarda le pressioni fatte da Trump sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky: Trump a luglio decise di congelare apparentemente senza motivo 400 milioni di aiuti militari già approvati dal Congresso e nella famosa telefonata del 25 luglio chiese a Zelensky «un favore» ovvero l’apertura di un’indagine nei confronti di Hunter Biden, figlio del suo avversario politico Joe Biden. Trump avrebbe quindi abusato del suo potere di Presidente per ottenere un vantaggio politico.
L’ostruzione al Congresso riguarda i comportamenti di Trump e della sua amministrazione dopo che la procedura di impeachment era già stata avviata: Trump e la Casa Bianca si sono rifiutati di consegnare documenti richiesti dal Congresso per effettuare l’indagine e hanno anche impedito a funzionari dell’amministrazione di presentarsi a testimoniare davanti alle diverse commissioni.

Perché solo due articoli di impeachment
Il fatto che gli articoli di impeachment siano solo due – anche Clinton ne ebbe due, Johnson undici, Nixon tre – significa che i democratici hanno scelto di focalizzarsi solo sulla questione Ucraina e di non tonare sul Russiagate e quindi sul rapporto Mueller che, come si ricorderà, lasciava aperti molti interrogativi sulla condotta di Trump e indicava almeno dieci occasioni in cui il suo comportamento poteva essere ritenuto «ostruzione alla giustizia». Secondo la CNN all’interno del partito democratico si è discusso molto se allargare l’impeachment anche al Russiagate e di includere l’ostruzione della giustizia. Alla fine si è scelto di limitarsi all’Ucraina per due motivi: è una vicenda più facile da spiegare all’opinione pubblica e non si corre il rischio di perdere dei voti tra i membri del congresso che appartengono a stati e giurisdizioni pro Trump e che avrebbero problemi a spiegarlo ai loro elettori. «La leadership del partito ha calcolato che “meno è di più"», ha detto un funzionario democratico alla CNN. «E che buttarsi su un’indagine confusa per di più non portata avanti dalle commissioni avrebbe fatto perdere impatto».

La reazione della Casa Bianca
Martedì sera durante un comizio in Pennsylvania Trump ha definito gli articoli di impeachment «fragili, patetici, ridicoli» e ha detto che «ogni democratico che li voterà sacrificherà la sua dignità». L’addetta stampa della Casa Bianca Stephanie Grisham ha diffuso un comunicato in cui dice che «il Presidente affronterà queste false accuse al Senato dove si aspetta di essere completamente esonerato, perché non ha fatto nulla di male».

Differenze di vedute sulla strategia difensiva da tenere in Senato
Politico riporta che tra i Repubblicani ci sarebbe qualche litigio in corso. Trump è intenzionato a rendere il processo al Senato uno show e quindi insistere per chiamare come testimoni Hunter Biden e Adam Schiff. Mitch McConnell, il leader della maggioranza del Senato che spera di tenere la sua posizione anche nel 2021, dopo le elezioni del 2020, vuole invece un processo rapido che permetta poi a Trump – che quasi di sicuro non verrà rimosso – di voltare pagina e andare avanti.

Clinton vs Trump
In un interessante articolo, NPR mette a confronto i due impeachment: quello di Clinton nel 1998 e questo di Trump. Curiosità: nel Congresso ci sono ben 55 membri che erano presenti per l’impeachment di Clinton. Alcuni ora si trovano sulla barricata opposta. Su tutti il republicano Lindsey Graham, all’epoca grande sostenitore della rimozione di Clinton con la motivazione che «gli “alti crimini” non devono nemmeno essere un crimine. Lo è già quando inizi a usare il tuo ufficio e agisci in un modo che fa male alle persone». Oggi Graham è il più convinto sostenitore di Trump.

I prossimi passi
Gli articoli di impeachment saranno poi votati dalla commissione giudiziaria entro questa settimana. La Camera in seduta plenaria voterà probabilmente il 18 dicembre. A quel punto Donald Trump sarà ufficialmente impeached ovvero in stato di accusa e dovrà affrontare un processo in Senato. Il processo in Senato dovrebbe iniziare a gennaio.

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