Rivoluzione verde
17 Gennaio Gen 2020 1121 17 gennaio 2020

Intesa Sanpaolo è pronta a investire 50 miliardi per la sostenibilità

La terza banca più grande dell’eurozona propone un piano per agevolare il Green New Deal della Commissione europea che degli oltre mille miliardi previsti può attivarne in Italia 150. L’ad Carlo Messina: «Supporteremo le aziende italiane che vogliono investire in questo settore»

Intesa San Paolo_Linkiesta
GIUSEPPE CACACE / AFP

Cinquanta miliardi di euro per sostenere gli investimenti generati dal Green new deal della Commissione europea. Questo è il piano lanciato dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, giovedì alla presentazione dei risultati del 2019 dell’istituto di credito: «Se c'é la volontá di fare investimenti green noi ci siamo. E se troviamo un filone che riporti investire riusciremo a far ripartire la crescita». E così anche la terza banca per grandezza dell’eurozona con un valore di 40 miliardi in Borsa è pronta a fare la sua parte a poche ore dalla decisione di Blackrock, la più grande società di gestioni di capitali al mondo e socio di Intesa con il 5%, votare contro i consigli di amministrazione delle imprese che non fanno progressi sul clima.

«Nel nostro Paese possono essere attivati investimenti per 150 miliardi di euro, degli oltre mille miliardi, previsti dal Green new deal. Siamo disponibili a finanziarne 50 miliardi per supportare le aziende italiane che vogliono investire in questo settore. Vogliamo dimostrare che nel nostro Paese si torna a fare investimenti», ha detto Messina, riuscito in pochi anni a raddoppiare il valore di Intesa con investimenti mirati. Ecco perché l’istituto di credito oggi può vantare un utile netto superiore ai 4 miliardi di euro.

Non solo investimenti verdi. Intesa Sanpaolo attraverso il suo Fondo d’impatto è disposta a intervenire con 1,25 miliardi di euro in due progetti a favore di categorie finora ignorate dal mondo della finanza: le persone ultra cinquantenni con difficoltà ad accedere alla pensione e le madri lavoratrici e imprenditrici. Si tratta di prestiti ad alto impatto sociale che consentiranno a soggetti che non hanno i requisiti previsti dai criteri convenzionali di accedere al credito. "L'impatto è donna: diamo fiducia e opportunità alle donne, vicine e lontane" e "Diritto alla pensione" sono le due iniziative coperte dal Fondo d'Impatto di 250 milioni di euro che permetterà di concedere prestiti per un totale di 1,25 miliardi di euro.

Non è la prima azione di Intesa Sanpaolo per includere le categorie meno tutelate all’accesso al credito. A febbraio l’istituto bancario ha lanciato “Per Merito”,il prestito senza garanzie rivolto a tutti i giovani studenti universitari in Italia, che finora ha finanziato 28 milioni di euro per 3.240 studenti di 524 atenei, di cui 265 esteri, dai Paesi Bassi agli Stati Uniti, dalla Francia alla Germania. Negli ultimi anni Intesa Sanpaolo ha finanziato gli studi superiori di oltre 15mila giovani con un alto potenziale, erogando quasi 171 milioni di euro.

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