Le parole sono importanti
10 Aprile Apr 2011 0819 10 aprile 2011

Se il letterato si veste da buffone

Un fenomeno caratterizza sempre di più l’industria culturale contemporanea: la commistione fra argomenti “seri” e stili “leggeri”.

Ne mostra un esempio significativo Stefano Salis, con un interessante articolo sull’edizione di oggi dell'inserto domenicale de Il Sole 24 Ore:

“Quando il supplemento libri di cui era responsabile chiuse, nel 2008, Ron Charles non si perse d’animo”. Il giornale per il quale lavorava non era di certo piccolo: «il Washington Post». Charles ora è sul web, dove le sue recensioni, sul sito del giornale e su YouTube, spopolano.

Non sono recensioni scritte, ma video-recensioni.

Charles ha inventato un genere nuovo: due-tre minuti nei quali recensisce un libro, sì, ma non si limita a parlarne. No: “recita” la recensione. Charles è un esperto di letteratura, eppure si veste da buffone, fa dei veri e propri sketch: una volta è apparso con del bacon fresco in testa.

Il nuovo genere sembra riscuotere un grande successo e guardando uno di questi video appare evidente la ragione: una speciale corrispondenza con l'ambiente web, che predilige la velocità, il movimento, la diversità dei contesti e l'umorismo.

La capacità di mescolare serietà e spettacolo non è una caratteristica soltanto della critica letteraria, ma anche è presenta anche nella politica. Per descrivere questa tendenza è stato coniato anche un neologismo: “politainment”, (una crasi di politics ed entertainment, “divertimento”, in inglese). Ma di questo parleremo nei prossimi giorni.

g.giansante.linkiesta@gmail.com

gianlucagiansante.com

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