Punto e a Capo
14 Aprile Apr 2011 1521 14 aprile 2011

Chernobyl Day 2011

Il 26 aprile 1986 scoppiava la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina.

L’incidente, causato da un errore umano, rimase segreto per qualche giorno, fino a quando la nube radioattiva che si era sollevata non raggiunse i confini dell’Europa occidentale, e ancora oggi se ne sentono gli effetti.


Secondo l’AIEA le vittime ufficiali furono 50, senza contare le centinaia di migliaia di “liquidatori", i morti per le radiazioni e i tumori sviluppatisi nelle settimane, mesi e anni successivi, ii bambini nati con gravi patologie e tumori, i rischi di un sarcofago oramai pericolante che fu costruito frettolosamente per coprire un reattore, che ancora oggi brucia lentamente.

Il fatto che fu un errore umano ci ricorda che la tecnologia in sè è insicura, e il disastro di Fukushima sta lì a dimostrarcelo con ancora maggiore evidenza: ovunque, nel mondo, il nucleare costituisce oggi più che mai una minaccia per gli esseri umani e l’ambiente.

Per commemorare questo anniversario e ricordare anche le popolazioni i cui i territori e la cui salute continuano a essere devastati dalle miniere di uranio, in tutta Europa - e non solo- saranno organizzate molte iniziative in occasione del Chernobyl-Day (www.chernobyl-day.org): dal 02 al 26 aprile ci saranno 25 giorni di azioni, coordinati dalla rete francese “Sortir du Nucléaire”.

Dopo 25 anni di menzogne dell’industria nucleare e delle autorità è nostro dovere affermare ora più che mai, ovunque nel mondo, che le energie alternative progrediscono più rapidamente del nucleare ed aspettano soltanto di essere sviluppate.

Nel 2011, così come facemmo nel 1987, mandiamo un segnale forte: difendiamo il Referendum Italiano contro il Nucleare dalle pseudo-moratorie, finalizzate soltanto a dare la possibilità alla Lobby Nuclearista di rinserrare le fila.

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