Falafel Cafè
28 Aprile Apr 2011 1416 28 aprile 2011

Classifica mondiale della felicità: Israele ok, Palestina ko

Certo, a danesi, svedesi e canadesi va di lusso. Però anche gl’israeliani non se la passano male. Almeno a leggere l’ultimo rapporto Gallup sulla felicità della popolazione. Gli abitanti dello Stato ebraico sono settimi. Felici, felicissimi di vivere in questo piccolo Paese, anche se al confine premono antisemiti, terroristi, islamici dal grilletto facile. E anche se all’interno la classe dirigente non sempre dà motivi per essere ottimisti.

Secondo la Gallup, il 63% degl’israeliani si dice soddisfatto. La stessa percentuale dei neozelandesi. Qualche chilometro più in là, invece, ai palestinesi va molto male. Solo uno su sette si dice felice di vivere in zone come la Cisgiordania e la Striscia di Gaza. In generale, tenendo conto solo del mondo arabo, si vive meglio negli Emirati Arabi Uniti (55%).

I più contenti, come scritto prima, sono i danesi (lo affermano più di sette persone su dieci). A sorpresa, dopo i primi tre posti, troviamo il Venezuela di Chavez. Lo stesso Chavez che negli ultimi tempi ha preso di mira Israele e ha abbracciato – non solo politicamente – l’iraniano Ahmadinejad. Gli statunitensi si classificano dodicesimi.

E le europee? Non è che se la passino granché. Almeno secondo la classifica Gallup. Agli ultimi posti della classifica mondiale – su 124 paesi esaminati – c’è il Portogallo, con la stessa percentuale di soddisfazione dei palestinesi. Complice la crisi, soprattutto. Nemmeno la Grecia sorride (solo uno su cinque è contento). L’Italia si piazza al 33esimo posto. Dopo Cipro, El Salvador e Guatemala. Francia e Germania, invece, stanno leggermente meglio. Chiude il ranking mondiale il Ciad. Soltanto l’1% della popolazione s’è detto contento.

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