Falafel Cafè
30 Aprile Apr 2011 1725 30 aprile 2011

Niente sms, niente web, niente Facebook. Ecco il primo cellulare "kosher"

Un telefonino “kosher” mancava ancora. Un cellulare, insomma, con melodie hassidiche a far da suoneria e un menu in lingua yiddish. Qualche compagnia ci aveva provato vendendo prodotti con il blocco delle caselle e-mail e dei profili Facebook. Ma non aveva convinto più di tanto gli ultraortodossi.

A colmare il vuoto ci ha pensato l’israeliana Accel Telecom. Che ha creato un telefonino che non consente la scrittura, l’invio e la ricezione dei messaggini, non si collega a Internet, quindi nemmeno a Facebook e alla casella di posta elettronica, e non ha una fotocamera. Un cellulare, insomma, “kosher”.

Così tanto “kosher” che, annunciano i vertici dell’azienda di telecomunicazioni, «se il cliente si azzarda a fare telefonate durante lo shabbat (il riposo ebraico), ogni minuto di telefonata costerà la bellezza di dieci shekel (circa due euro)».

Il nuovo cellulare – in realtà un Alcatel OT-C701 – è tutto in lingua yiddish, cioè una lingua germanica parlata dagli ebrei originari dell’Europa orientale e utilizzata dagli ultraortodossi residenti in Israele. Dovrebbe andare a soddisfare le esigenze – pratiche e religiose – di circa 400mila persone.

L’ultimo ostacolo è l’ok del consiglio rabbinico. Perché l’Accel, prima di convincere i potenziali clienti, dovrà rassicurare i leader spirituali sul fatto che il nuovo telefonino non potrà essere in nessun modo craccato per compiere azioni non consentite dalla religione.

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