Saro Capozzoli
Bussola cinese
3 Maggio Mag 2011 1444 03 maggio 2011

Da una prospettiva tutta cinese....

Eccoci qua ad aprire una nuova finestra virtuale, aperta direttamente sul "cortile" della Cina, e su tutto ciò che accade in questo paese e le varie conseguenze, che senza accorgerci, cambiano piano piano la nostra vita in occidente. Ho pensato di chiamare questo blog "bussola cinese" proprio perchè è una delle cose che sin dal primo momento mi avevano sorpreso di più circa 20 anni fa quando sono approdato nel paese per lavorarci e viverci. Le antiche bussole cinesi erano costruite per indicare il sud e non il nord come quelle costruite in occidente. Infatti il sud era la direzione preferita e che importava verso cui le giunche cinesi portavano le loro porcellane nei mercati di Malacca ed indiani. Già 500 anni fa, i cinesi solcavano i mari alla ricerca di contatto con l'esterno per approvvigionarsi di spezie e prelibatezze tropicali. La merce di scambio erano porcellane, sete, manufatti in legno ed in rame ma anche di metalli preziosi, tutti prodotti di meravigliosa fattura. Ma allora perchè il blog si chiama così? proprio per ricordare e farci capire come molto spesso nostri punti di riferimento e certezze che pensiamo essere universali, siano invece solo relativi alla nostra civiltà e cultura, quindi impareremo assieme ad "aprire" la nostra mente per comprendere la civiltà cinese e quello che accade oggi nel XXI secolo, specialmente dal punto di vista dello sviluppo ed economico. Nell’era dei computer e dei viaggi spaziali non è più importante dove sia il nord o il sud, è forse più importante capire altri punti di vista per poter convivere e crescere assieme ad altre culture.
Non sono un sinologo, e non mi permetterei di iniziare una discussione storico filosofico sulla Cina, ma vivendo ed operando in Cina ormai per quasi metà della mia vita, forse è ora giunto il momento di condividere con voi alcuni pensieri che ho maturato negli anni, parlando con centinaia di imprenditori ogni anno, ed avendo avuto la opportunità di dialogare con molti ministri italiani e autorità in visita nel paese. Toccherò molti punti dolenti rispetto a come l’Italia non riesca veramente ad affermarsi in Cina, a come, nonostante quello che si dice, continuiamo a perdere quote di mercato e su come potremmo invece vincere la sfida, semplicemente utilizzando le risorse che abbiamo e razionalizzando la nostra presenza nell’area. Purtroppo esiste forse anche un po’ di presunzione da parte nostra e vorrei cercare di portare i nostri piedi a terra dato che c’è ancora tanto da fare. Giornalmente cercherò di sollecitare le vostre opinioni e sono pronto ad ascoltare tutti.

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