Teardrop
9 Maggio Mag 2011 0810 09 maggio 2011

Il nativo digitale è un quanto di energia, intervista a Francesco Piccinini di Agora Vox Italia

Francesco Piccinini ha 29 anni e lavora a Parigi dove gestisce Agora Vox Italia, il sito di giornalismo partecipativo che in Francia conta più di un milione di lettori al giorno. Francesco ha spiegato a Linkiesta il successo di Wikileaks.

Il 1998 è l’anno di riferimento di Teardrop. Cosa ti ricordi di quel periodo?
I
l mio 1998 è legato all’Australia e alla Svizzera. Ho finito il mio periodo di studi in Australia e poi sono andato in Svizzera. Facevo il terzo e quarto anno di liceo nel 1998.

Perché sei andato in Australia a studiare?
Ho vinto una borsa di studio. Ho studiato in Canada, Australia e Svizzera. Da tre anni e mezzo vivo a Parigi.

Quando nasce Agora Vox?
Agora Vox Italia nasce nel 2008. La versione francese del sito è nata tre anni prima.

Quale canzone ti rappresenta?

Cos’è Agora Vox?
Agora Vox è un giornale fatto dai cittadini. Oggi in Francia è una realtà abbastanza consolidata. Il sito ha un milione e mezzo di lettori ogni mese. In Italia è un giornale che si sta affermando soprattutto negli ultimi mesi.

Hai proposto tu di fare la versione italiana?
No, me l’hanno proposto.

Wikileaks è la nuova informazione?
Wikileaks rappresenta una nuova cultura. Oggi le persone non accettano più il retroscena. I centri di potere hanno paura di questo perché impedisce una rendita sulle tue posizioni. Ti impedisce di fare delle cose di nascosto. Ti obbliga a dar conto costantemente al cittadino. In realtà ha svelato il problema della democrazia. Alla democrazia è sempre mancato uno strumento di controllo dei cittadini.

Sei un giornalista?
Sì. In Francia non esiste l’albo. Fortunatamente dove vivo non esistono le dinamiche italiane. In Francia sei automaticamente giornalista se il 75% delle tue entrate derivano dall’attività giornalistica.

Come ti informi?
Pochissima tv. Io non ho la televisione a casa. Le news francesi le seguo via radio e sui giornali. Ho l’abbonamento via internet a Le Monde. La stampa francese la consulto on-line. Non consumo carta tranne l’abbonamento al New Yorker che è l’unico giornale cartaceo a cui sono abbonato.

Il giornalismo web francese è meglio di quello italiano?
Tra i due paesi ci sono delle differenze culturali. Da una parte c’è paese di tradizione laico-illuminista dall’altra parte un paese di tradizione cattolica. In Italia c’è l’abitudine al verbo. Le persone si informano solo da una fonte. In Francia esistono una decina di siti d’informazione che sono pari a grandi colossi come Le Monde e Le Figaro.

Quale canzone rappresenta il futuro?

Chi è un nativo digitale?
E’ un quanto di energia. Hanno la percezione del loro potenziale che si realizza solo se vengono in contatto con una realtà. Non è un post moderno.

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