Israele
10 Maggio Mag 2011 1450 10 maggio 2011

El- Naqba

Oggi in Galilea e nel Negev e' stata celebrata la giornata El- Nakba.

Sia la popolazione araba ,musulmana e cristiana in Galilea al nord sia i beduini nel Negev al sud hanno oggi sfilato in varie parti del paese, ed in particolare in vicinanza di villaggi arabi distrutti durante la guerra di Indipendenza israeliana - El Nakba palestinese.

Nel totale di 7.700.000 cittadini israeliani, piu' di un milione e mezzo sono cittadini arabi, israeliani, palestinesi, per la maggioranza musulmani.

Sono questi i palestinesi che durante la Guerra del 1948-1949, lanciata da tutti i paesi arabi nella regione contro la creazione dello Stato di Israele, hanno scelto di rimanere nei loro villaggi o in villaggi o citta' vicine dove si erano rifugiati durante le operazioni belliche.

Hanno oggi dichiarato che non rinunceranno mai al diritto di ricordare il loro "Disastro" e chiedono al Governo Israeliano di riconoscere la Nakba palestinese. Durante la stessa guerra palestinesi- tra 600.000 e 800.000 (dipende dalle fonti) hanno lasciato le loro case e sono quegli stessi profughi che oggi rappresentano uno dei problemi base nelle discussioni per gli accordi di pace.

La presenza dei quattro parlamentari israeliani alle riunioni tra Fatah e Hamas al Cairo dimostrano quanto la voce di questa parte della popolazione, apparentemente ibrida, sia di rilievo.

Si identificano profondamente con la loro cultura e con il loro popolo; allo stesso tempo conoscono il funzionamento di uno Stato democratico, con diritti civili, con liberta' di parola e di stampa, con un sindacato che li difende, un servizio sanitario ben funzionante; privilegi questi a cui nessuno desidera rinunciare sopratutto dando uno sguardo a quanto avviene ai fratelli arabi nelle vicinanze.

Se Israele riconoscesse e ricordasse anche i caduti della Naqba sarebbe un passo avanti nel processo umano di riconciiazione che forse potrebbe portare sviluppo nel processo poitico

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