Teardrop
11 Maggio Mag 2011 1027 11 maggio 2011

Davanti alla tv

Pino Caiola, ex Telepiù e responsabile della comunicazione del gruppo parlamentare della defunta Forza Italia, è il consulente esterno di Montecitorio che si occuperà della creazione dei canali televisivi del Parlamento e del Senato. L’iniziativa è bizzarra per due motivi. Il primo, e forse quello più importante, riguarda l’aspetto economico del progetto. Le tv del Governo non saranno finanziate da privati o dalla pubblicità. La loro esistenza sul digitale terrestre sarà assicurata dalle casse statali vuote per la scuola, la ricerca, ...

Le tv del Parlamento e del Senato non avranno uno spazio in rete. Le loro trasmissioni non saranno replicate su Youtube o altre piattaforme utilizzate da quella parte dell’elettorato che si informa a prescindere dalla messa in onda di Porta a Porta o AnnoZero. L’utilizzo esclusivo del digitale terrestre ci dimostra che internet è il vero cavallo di Troia delle istituzioni italiane.

Nessuno dei politici che ha aderito all’Agenda Digitale, il sito per avvicinare il Governo alla rete, si è impegnato per dare all’inutile progetto una componente internet. La natura virtuale del web non deve diventare l’alibi per non essere concreti e lavorare per stimolare un cambiamento.

Prima o poi anche gli elettori avranno la loro Carramba e il paese non sarà più amministrato da aspiranti soubrette. Al loro posto ci saranno cittadini responsabili che lavorano per un pluralismo reale. La clonazione è per le pecore.

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