PAPAGENO - Incursioni nella musica d’oggi
12 Maggio Mag 2011 1526 12 maggio 2011

Amazing Scodanibbio

"Stefano Scodanibbio is amazing, I haven't heard better double bass playing than Scodanibbio's. I was just amazed. And I think everyone who heard him was amazed. He is really extraordinary. His performance was absolutely magic". Così diceva John Cage. E siamo tutti d’accordo.
Stefano Scodanibbio è contrabbassista e compositore, nato a Macerata nel ’56. A lui sono dedicati brani di Bussotti, Donatoni, Ferneyhough,Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis e altri celebri autori del nostro tempo. Per darvi un’idea della sua tecnica, basti ricordare l’indicazione nella partitura del Prometeo di Luigi Nono: "arco mobile à la Stefano Scodanibbio". Grazie a lui il contrabbasso, strumento ad arco dalla voce grave entrato in uso nel Seicento ma a lungo confinato nella funzione di raddoppio del basso eseguito al cembalo o all’organo, poi con i classici (sinfonie di Mozart e Beethoven ad esempio) più valorizzato per le sue qualità timbriche, e poi ancora con il jazz e la musica leggera suonato spesso pizzicato, diventa strumento solista fantastico.

Sequenza di Berio XIVb per contrabbasso (quella originale, la XIV, è per violoncello)

Sabato 14 maggio, ore 12, Stefano Scodanibbio a Note d’autore, Radio Classica, www.radioclassica.fm

Martedì 17 maggio, ore 21, Teatro Rossini, Lugo di Romagna
Stefano Scodanibbio, Reinvenzioni per quartetto d'archi da J.S. Bach, musiche spagnole e messicane, esegue il quartetto Prometeo

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