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17 Maggio Mag 2011 1922 17 maggio 2011

La Moratti e la campagna elettorale (fallimentare) da sei milioni di euro

Ventiquattro ore dopo il colpaccio di Pisapia e in attesa del ballottaggio Letizia Moratti fa autocritica: "Abbiamo sbagliato i toni della campagna elettorale. Ora si apre una fase nuova nella quale possiamo riprendere un contatto con tutte le persone nelle vie, nelle piazze, con le quali abbiamo passato questi cinque anni".

Beh, in effetti i toni erano un tantino esagerati. Adesso probabilmente per fare mea culpa è tardi. Pisapia è praticamente già il sindaco di Milano e la Moratti i soldi della campagna elettorale li ha spesi male. Molto male.

“Per la campagna elettorale ho usato sei milioni di euro, come l’altra volta. Si tratta di soldi miei, che non ho chiesto a nessuno. Tra l’altro, alcune cose, come la guida ai quartieri, sono state pubblicate a mie spese. Insomma, sono ricca: è una colpa? Diventa una colpa solo se uno pensa di non mettersi al servizio di chi ha bisogno“. (Letizia Moratti, Il Giorno - 15 maggio).

«Porterò avanti nei prossimi cinque anni - ha detto il sindaco - una politica moderata. La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per il sequestro e il pestaggio di un giovane. È stato giudicato responsabile e amnistiato. L'amnistia non è assoluzione». (Moratti, Sky - 11 maggio)

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