Falafel Cafè
17 Maggio Mag 2011 1557 17 maggio 2011

"Torture sui palestinesi da parte di Hamas e della polizia dell'Anp"

Arresti arbitrari, torture, maltrattamenti vari. Piovono decine di accuse contro i servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese (che governa in Cisgiordania) e la fazione islamico-radicale di Hamas (nella Striscia di Gaza). A elencare tutte le misfatte è la Commissione indipendente per i diritti umani in un rapporto diffuso martedì 17 maggio.

Il documento evidenzia il maltrattamento reciproco dei prigionieri aderenti alle opposte fazioni, protagoniste negli ultimi anni di un duro conflitto intestino che il nuovo accordo di «riconciliazione» del Cairo mira ad archiviare. Decine di esponenti di Fatah e Hamas sono stati condannati a morte con l'accusa di tradimento o di collaborazione con le forze nemiche.

La Commissione chiede alla leadership politica dell'Anp, riconosciuta dalla comunità internazionale come unico interlocutore palestinese, di trarre una lezione dalla recente caduta dei regimi arabi di Egitto e Tunisia. E di non considerare la sicurezza una priorità assoluta «a spese dei diritti individuali, delle libertà fondamentali e della legalità».

Non è la prima volta che si leva una voce in difesa dei palestinesi. Denunce di violazioni dei diritti umani sono state avanzate sempre più spesso nell’ultimo anno, da organizzazioni locali e internazionali, non solo nei confronti degli estremisti di Hamas, ma anche degli apparati di Ramallah.

Principali indiziati dell'Autorità nazionale palestinese sono i cosiddetti reparti d'elite dei servizi di sicurezza, finanziati e addestrati da anni in Cisgiordania dagli Usa e impegnati in attività di coordinamento sotterraneo con gl'israeliani in funzione anti-terrorismo. Secondo molti civili, sono proprio questi gruppi militari a comportarsi sul fronte interno come una forza che agisce al di fuori di qualsiasi contesto normativo.

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