Una panchina, un libro
20 Maggio Mag 2011 0609 20 maggio 2011

Segnali da Torino

Il Negozio del Libro in Prestito


Sono rimasta un po’ indietro con le letture e quindi, in attesa di finire l’ultimo libro di Simonetta Agnello Hornby, di cui spero di parlarvi presto, vi voglio segnalare una piccola scoperta fra le tante che ogni giorno mi riserva la mia nuova città , Torino, dove mi sono trasferita dopo diversi anni di permanenza a Milano. Proprio a due passi da casa mia, su uno dei tanti corsi che attraversano la città, mi sono imbattuta in un minuscolo negozio: una libreria avrei detto, fermandomi davanti alla vetrina con le ultime novità letterarie. Ma quando l’occhio mi cade sul romanzo di Vikram Seth , Una musica costante, pubblicato nel 1999 e su quattro libri di Magda Szabò (Via Katalin, La porta e La ballata di Iza, L’altra Eszter ), la cosa mi pare strana. All’interno, una signora dietro una piccola scrivania carica di libri è intenta a leggere, ovviamente, circondata da scaffali stracolmi e da volumi accatastati. Una targhetta sulla porta rivela “Il Negozio del Libro in Prestito”. Ah, musica per le mie orecchie e per il mio portafoglio! Di primo acchito mi viene in mente lo straordinario negozio "Cose Preziose" (Needful Things) immaginato da Stephen King nell’omonimo romanzo. Chiunque entrasse in quella bottega stipata di bric à brac poteva ritrovare quel particolare oggetto del proprio passato di cui sentiva l’assoluta mancanza e poteva acquistarlo senza esborso di danaro, semplicemente promettendo al proprietario un piccolo favore, prima o poi. Nel “Negozio del Libro in Prestito” qualche euro invece lo si lascia (una piccola quota annuale e 3.50 euro per ogni “libro prezioso” ) : in cambio si possono portare a casa le ultime novità del mese (30-40 titoli ben elencati dietro la scrivania della proprietaria) senza vincoli di tempo per il prestito , si possono spulciare gli scaffali ricolmi di classici , bestseller, autori italiani e stranieri (molti gli etnici), ci si può consigliare con la proprietaria (ex bibliotecaria del British Council di Torino) e, udite,udite, le si può suggerire l’acquisto di qualche libro non ancora presente e potenzialmente attraente per la sua clientela oltre che per il “suggeritore”. Chi si rivolge al “Negozio del Libro in Prestito”? Oltre ai lettori accaniti come la sottoscritta, tutti coloro che vorrebbero leggere ma si “perdono” nella scelta del libro o non hanno tempo da dedicarvi. La proprietaria prende buona nota dei gusti e quando ha sotto mano qualcosa di “adatto” dà un colpo di telefono al potenziale interessato. O ancora coloro che vogliono assaggiare tanti libri, per poi comprare solo quelli che piacciono – in genere per regalarli con sufficiente sicurezza di averci azzeccato. E poi, vuoi mettere il piacere di stanare un romanzo fuori stampa, che, visti gli scarsi fondi delle biblioteche pubbliche, diventa introvabile se non sui banchetti dell’usato o nel “Negozio del Libro in Prestito?"

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