Falafel Cafè
25 Maggio Mag 2011 1915 25 maggio 2011

Israele, indigente il 30% dei sopravvissuti all'Olocausto

L’agonia, per molti di loro, non è finita. Non ancora. Superati i campi di concentramento e tutto quel che ne consegue, da anni devono fare i conti pure con la povertà. Anche se, proprio nello stesso periodo, i fondi a loro dedicati sono cresciuti del 160%.

Succede che in Israele, su 208mila sopravvissuti all’Olocausto, almeno sessantamila – cioè quasi tre su dieci – sono considerati indigenti. Qualcuno di loro, spesso, non ha nemmeno da mangiare. I calcoli li ha fatti la Fondazione per il benessere delle vittime dell’Olocausto. Dove si è scoperto anche che nel 2010 sono morti 13mila sopravvissuti. Tra quattro anni di loro ne rimarranno solo 145mila.

E ancora: il 40% si sente spesso solo e una percentuale simile dice di avere difficoltà ad uscire di casa per andare a fare shopping o, più semplicemente, una passeggiata. Per non parlare di quel 20% che, d’inverno, dichiara di vivere in un appartamento freddo perché non può permettersi di pagare il riscaldamento. O di quel 5% che denuncia di non avere sempre i soldi necessari a comprare il cibo. Le associazioni invocano un maggiore intervento del governo. Ma poi si chiedono anche dove vadano a finire tutti i soldi che ogni anno lo Stato destina proprio ai sopravvissuti.

(Nella foto: sopravvissuti all'Olocausto prendono cibo gratis dalle associazioni di soccorso - foto di Noam Moskowitz)

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