Fuoriserie
30 Maggio Mag 2011 0826 30 maggio 2011

Las Vegas è destinata a diventare solo un simbolo televisivo

E così un pezzo di storia se va, destinato a rimanere vivo solo nel nostro immaginario. Il Sahara Hotel di Las Vegas, l'albergo che è stato set del primo Ocean's Eleven e rappresentativo di un'intera epoca, ha chiuso i battenti. Complice la crisi economica e il proliferare del gioco d'azzardo on line, che sta causando non pochi problemi alla Strip della più famosa città del Nevada. I casinò non sono più il futuro: più passa il tempo e più Las Vegas sembra destinata a essere una costante stereotipata della televisione e non più un luogo reale di perdizione, divertimento, eccessi e follia.

Da tre anni a questa parte, infatti, le sale da gioco hanno iniziato a entrare in crisi: la città del peccato è la prima ad accusare seriamente il colpo (e la chiusura del Sahara Hotel, così come la crescente disoccupazione in città - il tasso è ora del 14,7% - lo testimoniano) ma non è l'unica. In tutta Europa negli ultimi due anni gli introiti dei casinò sono infatti scesi dai 9,2 miliardi di euro del 2008 agli 8,1 del 2010 secondo i dati di Agicos. Inoltre sempre nel Vecchio Continente è significativamente calato il numero di casinò: dalle 1000 case da gioco del 2008 alle 909 registrate nello scorso anno.

Le cause sono molteplici, dalla crisi economica che non ha risparmiato nessun settore, alla diffusione del gioco d'azzardo on line: i giovani hanno infatti scoperto di poter rischiare la fortuna stando comodamente seduti sul proprio divano. Basta fare un viaggio a Las Vegas per rendersene conto: ai tavoli verdi, alle slot machines, al banco del poker troverete tra i giocatori assidui cinquantenni o più anziani, coloro, insomma, che non hanno ancora fatto della tecnologia digitale il proprio stile di vita. Non ha aiutato, inoltre la notizia dell'irruzione degli hacker nella banca dati di Sin City: il problema sicurezza dei casinò reali di Las Vegas è tornato a essere all'ordine del giorno e il confronto con il gioco on line ha dimostrato che è quest'ultimo quello a garantire maggiormente i giocatori d'azzardo.

Las Vegas appare destinata a continuare a essere un'icona, ma solo in TV: se l'omonima serie non è stata così fortunata (è stata chiusa dopo la quinta stagione tra l'amarezza e la rabbia dei fan) non si può dire lo stesso della presenza della città delle tentazioni in moltissimi film e in quasi tutti i serial. La sua nuova nomea sarà quella di "patria degli innamorati incompresi" perché in TV è questa la fama di Las Vegas: qui Coop e Charlotte di Private Practice si sono sposati in assoluto segreto dopo che le loro famiglie hanno chiaramente dichiarato di non appoggiare il loro matrimonio; Callie e George in Grey's Anatomy hanno scelto questa meta per pronunciare il fatidico sì in quello che fu un matrimonio lampo. Idem per Rachel e Ross di Friends che nella quarta stagione divennero marito e moglie dopo una colossale sbornia proprio nella cappella della Sin City americana. La follia, il rumore, gli eccessi che hanno reso celebre questa città resteranno tali nel nostro immaginario televisivo, per quanto riguarda i tempi d'oro del casinò, beh, quelli ormai sembrano essere segnati.

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