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8 Giugno Giu 2011 0745 08 giugno 2011

Il taglio delle tasse? "Più avanti, anzi forse"

Il taglio delle tasse si farà più avanti, certamente, anzi forse, e comunque adesso si deve tirare la cinghia; sopravvivere fino al 2013 sarebbe l’intenzione del governo, però la vox populi parla di elezioni già il prossimo anno...

Dice Bossi: «Lunedì ero ad Arcore e assicuro che la nostra volontà è di andare avanti». Sul taglio delle tasse: «Si farà di tutto per arrivarci». Su Tremonti sotto assedio: «Fantasie di voi giornalisti...». Peccato che il Bossi parlante in questo caso sia Renzo, per gli amici «Trota». Suo padre invece fa discorsi che mettono a nudo l’impasse: «Sono Berlusconi e Tremonti a dover trovare la quadra» sul fisco, per ora la stanno cercando. Rincara Bossi (senior): «Bisogna essere cauti, ma alla fine Tremonti dovrà trovare il modo di ridurre un po’ le tasse per le famiglie e per le imprese». È l’ammissione onesta che siamo ancora al carissimo amico. Spiega privatamente Tremonti: «L’importante era confermare l’obiettivo del pareggio di bilancio per una questione di sopravvivenza. Poi più avanti vedremo...». Agli occhi del ministro molto dipende da come evolverà la crisi dell’eurozona, da ciò che farà la Grecia in settembre. Prima di allora Berlusconi e Bossi non debbono fargli proposte indecenti. (via La Stampa di oggi)

Voi ricordate cosa diceva Berlusconi dieci anni fa? Beh, in fin dei conti diceva più meno le stesse cose di oggi. Le stesse di Tremonti, più o meno. Che però oggi sembra stanco di mentire.

Al momento il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha risposto "picche" sia a Bossi che a Berlusconi. "Si vedra' a settembre", per ora insomma i conti pubblici non consentono un taglio alle aliquote e questo passaggio non potrà essere utilizzato a fini politici. (Ansa di oggi)

E nel 2003 il premier disse..

''Con l'eliminazione di privilegi e di sprechi, ci apprestiamo a presentare una ulteriore riduzione della pressione fiscale per altri 24 mila miliardi di lire''. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.Che si è di seguito soffermato sui conti pubblici, sottolineando che ''ad oggi non ci sono campanelli d'allarme che ci fanno pensare a una manovra aggiuntiva in primavera'', e sulla competitività ha detto di ritenere che ''entro 15 giorni a partire da oggi il provvedimento possa essere pronto e presentato alle parti sociali''. (Silvio B. in un'intervista rilasciata nel 2003)

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