Falafel Cafè
11 Giugno Giu 2011 1417 11 giugno 2011

Israele, ecco le spiagge "Grande Fratello"

A qualcuno, in un primo momento, è sembrato di stare sul set del “Grande Fratello”. Telecamere ovunque, inquadrature a 360 gradi, con tanto di zoomate e dettagli. Solo che tutt’intorno c’erano solo sabbia, mare e ombrelloni. E tante persone. Indifferenti, a dire il vero, di fronte alla presenza massiccia di quegli obiettivi.

Da qualche giorno – per alzare il livello di sicurezza nelle spiagge pubbliche israeliane – le municipalità di Tel Aviv, Rishon Letzion, Ashkelon hanno deciso di installare decine di telecamere. E con il caldo che ormai da qualche giorno è diventato insopportabile in molte parti del Paese, migliaia d’israeliani si sono riversati sul Mediterraneo.

«Ci vorranno ancora un paio di settimane per mostrare i cartelli in cui si avvertono le persone che ogni loro movimento sarà ripreso e archiviato», ha detto al quotidiano Haaretz Eli Schwartzberg, direttore del dipartimento delle spiagge di Rishon. Apriti cielo: gli attivisti per i diritti umani hanno alzato la voce. Hanno denunciato la palese violazione della privacy e si sono chiesti chi gestirà le ore di archivio video che si accumuleranno estate dopo estate.

Così è dovuto intervenire Afik Kuper, della sicurezza pubblica del comune di Rishon, per spiegare a tutti che «non verranno riprese tutte le persone, ma solo quelle aree di spiaggia dove è più facile colpire per ladri e aggressori come il lungomare».

Nel giro di pochi mesi, nel comune di Rishon Letzion verranno installate almeno mille telecamere. Così da coprire quasi tutta la città da ogni angolo. Le immagini della spiaggia saranno poi mandate in diretta sul sito del comune, così ognuno potrà vederle in diretta. Insomma: una via di mezzo tra sicurezza e turismo. Con il rischio che il sistema diventi anche un modo per spiare parenti, figli, amici. Per non parlare dei tanti nudisti che si presentano spesso in certe parti del lungomare di Rishon. Verranno ripresi anche loro?

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