Massimo Sorci
Attentialcane
14 Giugno Giu 2011 2134 14 giugno 2011

Blitzkrieg

Può essere che sia così. Che con questi risultati elettorali finalmente il Pd sia diventato un vero partito. Un partito che ha saputo mettersi al centro dello schieramento anti-Berlusconi e con razionalità funzionare da elemento equilibratore. E questa cosa l’ha fatta grazie alla pazienza, alla capacità, ai nervi saldi e – perché no? – alla furbizia di Bersani.

Ora però inizia il bello. Se Bersani è un vero leader non deve dissipare quanto il coraggio e la fortuna gli hanno consegnato. Deve battere il ferro finché è caldo e sperare di poter assestare il colpo di grazia prima ancora che la polvere dei primi bombardamenti si sia posata. Blitzkrieg, ecco.

E infatti è giusto reclamare le elezioni subito. Prima che Vendola salga di nuovo su un qualsiasi palco e faccia il masaniello poetico. Prima che ricominci la sequela di interviste ai capibastone, ai padri nobili del Pd e ai consiglieri dei ciambellani. Prima che la locomotiva fricchettona butti tutto in caciara. E la caciara crea paura e magari finisce come nel ’94: si presenta un altro salvatore della patria contro le orde trinariciute e occhettizza la primavera.

Perché - mutatis mutandis - un rischio c’è: che Occhetto stia a Berlusconi come Bersani a Montezemolo.

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