Yottabyte
19 Giugno Giu 2011 2050 19 giugno 2011

BlackBerry: la trimestrale va male? Perfetto, ancora una volta l'ancora di salvezza é il tablet. Ma é vero?

RIM - Research In Motion, dai più conosciuta come BlackBerry ha presentato i dati trimestrali in calo, con conseguente diminuzione del valore dell'azione di 15 punti percentuali.

La salvezza e i piani futuri?
Neanche a dirlo, la moda del momento: il tablet. Palybook, questo il nome del device canadese, é stato distribuito in 500 mila unità dal suo esordio sul mercato statunitense.

Cosa vuole dire questo numero? Come va interpretato?
Un numero, come al solito va contestualizzato, per poterne dare un significato. Vediamo meglio.


Prima osservazione
Il lancio di Playbook é avvenuto ilo 19 Aprile quindi i 500.000 mila pezzi sono stati distribuiti in 2 mesi. Attenzione: distribuiti, non venduti. E' una differenza non da poco.

Seconda osservazione
Nel primo trimestre del 2011 nel mondo sono stati distribuiti 9,7 milioni di tablet (fonte Display Search). Il 54% erano iPad, il 26% prodotti A-Brand (quindi i primi competitors di Apple per intenderci) il 20% prodotti B-Brand (sotto i 500$). Questa percentuale sale al 44% in Cina.

Terza osservazione
Cosa é Playbook?
Chiunque usi/abbia usato uno smartphone BB ne ha apprezzato la qualità del servizio push-mail. Il BB sarà anche serioso ma é uno strumento che si connota con un'anima fortemente "business".
I video sul nuovo Playbook, invece, sottolineano la potenza del processore (buono a sapersi ma purtroppo per RIM non una novità di mercato) nel multitasking e la possibilità di collegamento allo smartphone BB. Nessun accenno a utilizzi verticali business puri e quindi ennesimo tentativo di sfidare Apple in campo aperto sul terreno che le é più congeniale.
Personalmente non la trova la migliore delle scelte ma sarà il mercato a dire chi ha ragione e chi ha torto.

Nel frattempo Acer ha ridimensionato le stime sui propri tablet pe ril 2011 passando dai presunti 5-7 milioni ai previsti 2,5-3 milioni di pezzi che continuano ad essere un numero importante ma di molto ridimensionato.
E se il vero competitor di Apple fossero i B-Brand?
Fino a poco tempo fa un'affermazione del genere poteva sembrare assurda, ora può sembrare una forzatura, e se dopo l'estate fosse realtà?
Come al solito, stay tuned.

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