Massimo Sorci
Attentialcane
23 Giugno Giu 2011 2047 23 giugno 2011

Mozione Hepburn vs. mozione Monroe



Nello stesso giorno in cui Ritanna Armeni analizza la fine presunta del feeling elettorale tra donne e Cavaliere, le dame vanno all’armi. Contro il Partito democratico.
La polemica scoppiata intorno al manifesto per la Festa de l’Unità di Roma – slogan “Il vento è cambiato” e una gonna che si alza con due gambe di donna sotto – ha fatto un po’ imbufalire quelle del Comitato nazionale Se non ora quando. Il manifesto, dicono, veicola un’“ennesima immagine strumentale del corpo femminile che ci lascia stupite e attonite”. Attonite. Anche la Conferenza regionale e romana delle donne democratiche ha messo qualche puntino sulle i. E poi anche la Camusso della Cgil. E domani vedremo chi altre.

C’è chi dice che la foto sia brutta. Forse lo è. A me piace. E’ estiva, leggera. L’unica cosa che non avrei assolutamente permesso sono quelle orribili ballerine rosse ai piedi della ragazza. Il rimando a Marylin Monroe non saprei come interpretarlo. Politicamente, voglio dire. Ricordo quella volta là – era il 2005? – in cui nel manifesto della Festa misero una donna in tubino nero parecchio charmant, modello Colazione da Tiffany. Insomma la linea del partito pare cambiata: meno ricercatezza e salotti, più freschezza sfacciata e ingenuo rapimento.
Massimiliano Gallo ne ricorda un’altra di polemica di questo tipo, lo scorso anno per i 150 anni dell’unità d’Italia: ancora una donna, ma con un fascio di rose in mano. A creare mugugni tra le donne di sinistra non fu certo il fascio. Oh, a me piaceva anche quello, di manifesto.

Ma non è di estetica o strategia comunicativa che mi premeva dire. Quello che volevo sottolineare è un vecchio vizio moralista della sinistra: ma come, predichi contro le battute sessiste di Berlusconi – per non parlare dei festini, quell’indecenza – e poi razzoli malissimo scoprendo le gambe alle ragazze come un alvarovitali qualsiasi? Per promuovere una festa, poi. Il sopracciglio alzato di quello che dice sì, compagno, tu mi vieni a fare la morale, ma nell’armadio c’hai le cravatte di Ferragamo. Embè? Mi lavo anche una volta al giorno, se è per questo.
Guardate che è la stessa geometrica potenza argomentativa che si muove da destra e forse sarebbe istruttivo approfondire come mai sinistra moralista e destra utilizzino gli stessi passaggi e le stesse formule.

Insomma io sono convinto che la foto di Oliviero Toscani con la donna di spalle e l’Unità nella tasca della mini sia stata un’ottima immagine. Per nulla volgare. Come non è volgare questo manifesto qua. E sono invece volgari le battute (alcune) di Berlusconi.

Non serve essere una donna di sinistra per capire la differenza. Parliamo piuttosto - uomini e donne - del passaggio dalla mozione Hepburn alla mozione Monroe.

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