Saro Capozzoli
Bussola cinese
27 Giugno Giu 2011 0515 27 giugno 2011

Ecco il nuovo flusso di turisti: gli studenti cinesi.

Sono appena sbarcato a Monaco da Shanghai e mi fermo un attimo a condividere con voi un pensiero.

Questa volta ho notato sul mio volo una cosa mai vista prima.

Il volo era per quasi metà pieno di studenti cinesi in uniforme da scuola, una scuola superiore. Si, un volo che ha portato circa 200 studenti e studentesse di 16-17 anni, con le loro insegnanti in Europa. Tutti molto composti, educati e desiderosi di imparare e conoscere.

Ho parlato con loro ed è stato molto interessante. Arrivano in Germania, passeranno per la Francia, l'Olanda ed il Belgio per i musei, vedere le istituzioni europee, mangiare europeo, ma non verranno in Italia. Invitati da alcune scuole europee e da alcuni ministeri, resteranno in Europa per due settimane. E questa scuola è una delle prime, una delle tante che seguiranno l'esempio.

In cina si studia a scuola la storia europea e con questi viaggi la si vuole toccare con mano e vedere quello che hanno imparato sui libri. Una cosa molto interessante, se pensiamo ai milioni di studenti cinesi che potrebbero "invadere" il nostro vecchio continente. Non saranno certo turisti che spendono, ma sono i consumatori del futuro, e se noi non ci svegliamo come paese, rischiamo di restare fuori dal giro di questo nuovo turismo e di far conoscere il nostro paese alle giovani generazioni cinesi.

E da noi che succede nelle scuole? si penalizzano i professori che dovrebbero accompagnare le classi in gita senza pagare le trasferte, e come conseguenza si sono limitate le gite culturali. Ma quante scuole superiori sono mai state fuori da confini Europei per rendersi conto di come stanno le cose? quante gite sono veramente di approfondimento culturale quando durano solo 2-3 gg nelle grandi capitali? e quanta storia e letteratura cinese, africana, indiana si studia a scuola? Penso che tante fobie e tanta ignoranza di chi tratta lo straniero come una minaccia, derivano dal fatto che la scuola non ha mai avuto tutti gli strumenti per far conoscere il mondo che muta e le diverse culture.

Non si riesce neanche ad arrivre a studiare la seconda guerra mondiale per come sono disegnati i nostri programmi, immaginiamoci come si possa spiegare ai giovani come è cambiato il mondo, di come la cina era già una grande potenza duecento anni fa e su perchè e come poi le cose sono evolute fino ad oggi.

Vorrei lanciare una proposta : perchè non si prova ad iniziare a studiare la storia partendo da oggi e andando a ritroso per cercare le cause e il filo temporale che ha portato a quanto vediamo ogni giorno? una specie di macchina del tempo per tornare indietro e fare in modo che piano piano si trovino le radici, le origini dei conflitti e dei problemi di oggi e cercare anche di far viaggiare di più giovani, non solo Parigi o Madrid, ma anche Shanghai, Mumbay, il Cairo, Mosca....

Questo aiuterebbe certamente ad aprire di più le giovani menti e a preparare la prossima classe dirigente un po' più lungimirante che guardi avanti e non più con idee e azioni che ricalcano periodi come quello del ventennio o anche del primo dopo guerra. Siamo una società che non riesce a crescere e non si rende conto della velocità con cui viaggia il mondo proprio perchè chi ci governa, opposizione compresa, non conosce il mondo e non parla neanche l'inglese..

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