Falafel Cafè
28 Giugno Giu 2011 2105 28 giugno 2011

Israele, nel 2010 il crimine è costato al Paese 3 miliardi di euro

Qual è il giro d’affari del crimine in Israele? Soltanto l’anno scorso è stato pari a quasi quindici miliardi di nuovi shekel (circa 3 miliardi di euro). Su scala decennale, il totale ammonta a quasi 32 miliardi di euro nel periodo 2000-2010.

I calcoli li ha fatti il ministero della Pubblica sicurezza dello Stato ebraico basandosi su un parametro abbastanza immediato: quanto costa alle istituzioni nazionali ogni atto criminale sulla base del Pil. In generale i numeri più recenti mostrano una leggera flessione del 2,4% rispetto alla precedente rilevazione, del 2009. Ma restano comunque alti per uno stato di 7,5 milioni di abitanti.

In dettaglio. L’anno passato ogni crimine classificato come “violento”, per esempio, è costato agl’israeliani qualcosa come 585 milioni di euro (+12% rispetto al 2009). E qui, il ministero, fornisce anche una sorta di “tariffario” per ogni tipologia. Ogni omicidio ha comportato da parte dello Stato una spesa media di 444 mila euro, ogni molestia sessuale circa 7.600 e ogni atto criminale “di bassa violenza” di poco più di 5.700 euro.

Scendendo più giù, nella stessa categoria, si scopre che il crimine contro la proprietà ha fatto sborsare alle istituzioni oltre 1.900 euro per ogni caso, mentre la frode non ha superato – in media – i 1.300 euro. Queste ultime, fanno notare i tecnici del ministero della Pubblica sicurezza, sono anche quelle più frequenti tra tutti i crimini, pesando per quasi la metà della casistica nel 2010.

(Leggi qui il comunicato ufficiale)

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