Arabic Portraits
1 Luglio Lug 2011 1244 01 luglio 2011

No stop

Ore 14, luce accecante, 45 gradi. Una recente legge impone che nel periodo estivo, e cioè dal 15 giugno al 15 settembre, i cantieri si fermino dalle 12.30 alle 15. Poca cosa considerando che le temperature sono praticamente costanti fino a notte. E troppo breve il periodo, dato che i quaranta gradi opprimono da maggio a metà ottobre. Le gru che si fermano, però, sono davvero poche. Solo guardando fuori dalla mia finestra, i due cantieri che vedo continuano a funzionare a pieni ritmi. Alcuni operai si riposano stremati all'ombra del grattacielo vicino, ma gli altri lavorano, la maggior parte con un panno umido avvolto intorno a naso e bocca, forse per respirare meno polvere e avere la sensazione di inspirare aria un po' più fresca. A quanto pare conviene pagare la multa, che varia dai 2000 e i 4000 euro, piuttosto che perdere due ore e mezzo di lavoro ogni giorno. D'altro canto i controlli sono rarissimi, quindi é un rischio che si può tranquillamente correre. E a chi importa se gli ospedali sono pieni di ragazzi ricoverati per disidratazione? Voglio riportare parte di una lettera che il free press 7days (quotidiano che ha spesso un occhio più critico sulla realtà emiratina) ha coraggiosamente pubblicato, invitando altri lettori a intervenire sull'argomento. Scrivo coraggiosamente perché sollevare certi temi può creare problemi ai giornalisti e all'editore. "Sono stato fuori ieri. Ho pensato che gli operai che lavorano all'aperto sono incredibili a sopportare questo clima. Ho poi pensato a quanto sia ridicola la campagna dei media e delle società edili per combattere i colpi di calore. Indossate indumenti confortevoli. Rallentate il ritmo quando sentite caldo. Bevete grandi quantità di acqua. Ottimi consigli, certo. Ma quanto sono comodi tute e caschetto anti infortunio? Quanto possono andare lenti gli operai, sempre sorvegliati dai loro capi? Quanta acqua possono bere appesi a metri e metri di altezza per costruire i grattacieli? Se volete davvero aiutare gli operai durante l'estate, date tutto il Ramadan come ferie, così possono tornare dalle loro famiglie e riposarsi. Dategli uno stipendio decente e garantite un'assicurazione sanitaria, almeno possono farsi ricoverare per gli inevitabili colpi di calore. Lavorare a 45 gradi é illegale in molti Paesi: per una volta lasciate da parte il profitto. Tutti dovrebbero avere diritto alle ferie durante l'estate. Me compreso". Nessuno ha commentato. Ma é già qualcosa che questa lettera abbia trovato posto sulle pagine di un quotidiano.

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