Club House
5 Luglio Lug 2011 2127 05 luglio 2011

Il no comment ai tempi del web 2.0

A svelarlo è stato coach Graham Henry: i giornali si sono fatti sotto e hanno chiesto ai suoi giocatori di scrivere per loro durante la Coppa del Mondo. E i neozelandesi hanno risposto di no, che non terranno rubriche sui media e che sarà il caso di non perdere troppo tempo su Twitter.

Un torneo in casa, come nel 1987, anno della prima ed unica vittoria della Nuova Zelanda ai Mondiali. Grandi aspettative, anzi: enormi. Gli All Blacks sono dati favoriti dai bookmaker per la vittoria finale, per prendere il posto del Sud Africa negli annali del rugby: ma i precedenti parlano chiaro e nell'intento di evitare problemi per cose attinenti a ciò che accade fuori dal campo, hanno gentilmente declinato l'invito della stampa. Soltanto un anno fa, in pieno Tri Nations, Henry (nella foto) se l'era presa con i giornalisti e i fotografi che avevano pescato tra i suoi appunti tattici durante una sessione di allenamento, richiamando tutti in conferenza stampa al gioco di squadra per il bene della nazionale.

"Sono contento della scelta che hanno preso. Questo tipo di situazioni possono provocare solo distrazioni", ha spiegato il coach neozelandese.
Nell'epoca del web 2.0 e dei social network, nella manovra di no comment rientrano piattaforme come Facebook o Twitter. Basta un tweet male interpretato per finire dritto su altri siti di informazione o ripreso dai media in generale per scatenare un polverone da un semplice soffio debole d'aria. O uno sfogo che non si riesce a mantenere privato e il can-can ha inizio.

Quattro anni fa la spedizione mondiale finì male ai quarti di finale contro i padroni di casa della Francia, nella cornice del Millennium Stadium preso in prestito, con la beffa del passaggio in avanti non visto dall'arbitro Wayne Barnes che propiziò la meta transalpina capace di cambiare il corso degli eventi. La federazione, dopo le polemiche immediate, confermò la fiducia ad Henry e la resa dei conti dista ormai poche settimane (si parte il 9 settembre). L'unico commento che avrà un qualche valore sarà quello giunto dal campo.

(via rightrugby)

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