Teardrop
14 Luglio Lug 2011 1040 14 luglio 2011

Tremonti, Milanese e la paura della politica

Il vero problema delle lotte sociali italiane sono i rappresentanti. Destra e sinistra sono ancora convinti che solo una donna possa pensare le politiche femminili o che la legge contro l’omofobia sia monopolio degli omosessuali dichiarati. Fino a quando questo perverso meccanismo non sarà disinescato la vita privata dei politici sarà rilevante perché è l’unico appiglio che i cittadini hanno per proseguire le battaglie sociali di fatto scomparse. Il movimento “Se non ora quando?” è poco più che un neonato. Le donne sono ritornate in piazza contro Ruby mica per celebrale qualsivoglia anniversario.

A Berlusconi non si contesta il divertimento con le maggiorenni ma la sua difesa pubblica di una famiglia eterosessuale tradizionale di cui lui, evidentemente, non è rappresentante. Gli ipotetici omosessuali del Governo possono far valere davanti la legge il loro legame amoroso attraverso il riconoscimento di un’unione more uxorio. Questo privilegio non è condiviso con i 6milioni di gay e lesbiche che oggi vivono in Italia.

I problemi di fondo sono la coerenza e la capacità di capire cosa è sbagliato. Feltri con Boffo ha adottato un modus operandi non corretto. L’ex direttore dell’Avvenire ha firmato un quotidiano che in più momenti, anche solo per rispettare l’editore, ha condannato il movimento omosessuale. Tra le sue vicende private e quelle pubbliche c’è una discrepanza che delegittima il quotidiano o il direttore a cui è capitato di innamorarsi semplicemente di un altro uomo.

Se oggi c’è chi allude alla possibile relazione tra Milanese e Tremonti la colpa è di chi ha gestito il racconto dello scandalo Marrazzo. In quell’occasione la maggior parte dei giornalisti concentrarono la propria attenzione morbosa sulle curve delle prostitute che frequentava l’ex Governatore del Lazio. Pochi analisti scrissero che i veri problemi erano l’utilizzo improprio della auto blu e il consumo di cocaina che è vietato per legge. Prima di Tremonti, dopo Marrazzo ci fu infatti il finto dossier su Caldoro, governatore della Campania, redatto da quella parte del Pdl che sostiene Cosentino.

Cambiare si può e si deve. Nel caso specifico di Tremonti sarebbe opportuno interpellare gli esponenti del Pdl. E’ il partito che dovrebbe specificare una volta per tutte che la presunta omosessualità del ministro non è un problema. Il Pdl non risponderà mai sulla questione. Non l’ha fatto nemmeno il Pd sull’affare Marrazzo. L’omosessualità spaventa ancora una parte della società. La colpa non è del Vaticano ma delle generazioni precedenti che hanno cresciuto i propri figli convinti che gay sia solo la prole altrui.

Colonna sonora: Jesus to a Child è la canzone che George Michael ha scritto nel 1995 per ricordare l’amante Anselmo Feleppa, morto di Aids. “Heaven sent and heaven stole, You smiled at me like Jesus to a child”

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