Teardrop
19 Luglio Lug 2011 1413 19 luglio 2011

Spider Truman in un paese-pausa senza nome

Di Spider Truman, così si fa chiamare il dipendente di Montecitorio che ha minacciato di raccontare tutti i privilegi della Camera attraverso internet, si sono già perse le tracce. Probabilmente se la sua poco originale iniziativa fosse iniziata ieri, quando per intenderci il Governo Berlusconi ero messo alla prova dai mercati, dal presidente della Repubblica e dai giudici di Milano, nessun giornalista si sarebbe preso a cuore il suo presente palesemente noto.
Il vero problema di Spider Truman è l’identità. Secondo Luca Bottura, autore comico e conduttore della rassegna stampa satirica di Radio Capital, gli errori grammaticali di Spider potrebbero essere la manifestazione di una sola persona: Renzo Bossi. Michele Fusco invece ha provato a capire se l’utente internet sia uno dei tanti fanatici che hanno trasformato Beppe Grillo in un comico senza regno.

L’anonimato di alcuni utenti internet rimane un problema anche se Facebook e i social network ad esso collegato hanno convinto i navigatori ad investire in visibilità. Chi di noi è iscritto ad un sito di dating si sarà accorto che sempre meno persone si nascondono dietro un nickname. Le coordinate del profilo Facebook fanno ormai parte di quel pacchetto di informazioni per farsi conoscere meglio.

L’anonimato rimane un problema serio soprattutto se si considera chi sposta le quote più importanti del mercato web. Le aziende specializzate in nanopublishing, leader di uno spazio colonizzato solo di recente dai giornalisti professionisti, non chiedono ai propri autori di firmare i propri articoli. Questa condizione crea una serie di problemi. Il primo riguarda la credibilità del giornalista. Le critiche verso questo o quel personaggio dovrebbero essere figlie di un ragionamento personale e non di una rivalità commerciale. Questa ambiguità ha di fatto inquinato tutta l’informazione on-line dedicata alla tv. Di certi prodotti non si scrive perché non rientrano in questo contrapposizione di mercato.

L’anonimato, inoltre, è diventato un alibi per abbandonare le battaglie sociali che in Italia non sono propositive ma organizzate per rispondere a questo o a quel scandalo. Chi su internet, in opportuna segretezza, predica la necessità di politiche per le famiglie o il riconoscimento delle minoranze non manifesta in piazza perché crede di aver fatto il proprio dovere. Nessuna di queste persone ha capito che un problema esiste solo se ha un nome. Se il paese è in pausa la responsabilità è anche loro.

Colonna sonora: Hey Pachuco dei Royal Crown Revue, colonna sonora di The Mask interpretato da Jim Carrey, protagonista di The Truman Show

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