Saro Capozzoli
Bussola cinese
25 Luglio Lug 2011 0807 25 luglio 2011

Bolla Speculativa: ecco perchè la Cina cadrà in piedi

Sono 15 anni che si profetizza il crollo dell'”Impero” cinese, qualcuno forse ci specula e ci spera, ed il motivo è certamente da imputare alla poca conoscenza che esiste nel nostro paese su questo argomento.

Per anni giornalisti e scrittori hanno ricamato una trama che ha fatto crescere timori e paure sui cinesi ed ora ne stiamo pagando le conseguenze in termini di accettazione di una situazione globale dove i cinesi andranno sempre di più a dirigere le sorti del mondo.

Con gli Stati Uniti sulla breccia della bancarotta, con l’Europa che non si mette d’accordo su nulla se non sul litigare, la Cina non potrà che trarne vantaggio e non sarà di certo colpa sua.

La differenza tra l'occidente in declino e la Cina è che in Cina sono seduti su 3 trilioni di USD di riserve in dollari (3000 000 000 000 USD) senza contare quelle in euro e di altre valute, e si sta investendo nelle infrastrutture e nello sviluppo del paese alimentando l'economia.

La bolla del real estate esiste, ma fintanto ci saranno milioni di contadini ed operai che continueranno ad arrivare nelle città, sarà difficile che i prezzi caleranno.

Ci sono 660 città che hanno più di un milione di persone e entro pochi anni, 15 città avranno più di 25 milioni di abitanti, alcune, come Chongqing sono delle città-stato con 34 milioni di persone e aumenta di mezzo milione di persone ogni anno.

Esiste quindi una continua richiesta di case nelle grandi città che fanno crescere i prezzi MA se vediamo i prezzi delle case nelle città di secondo e terzo livello, i prezzi sono rimasti stabili se non scesi in qualche caso.
Questo dimostra che la "bolla" di cui si parla, la si ritrova nella grandi città con più di 5 milioni di abitanti.
Altro fattore che pone la Cina in posizioni migliori rispetto l'occidente, è che mentre noi siamo stati affaccendati a combattere guerre che continuano a drenare risorse, la Cina si è espansa in Africa e Sud America, con politiche molto aperte per assicurarsi le materie prime di cui avrà bisogno sempre di più.
Un giorno noi ci sveglieremo e ci renderemo conto che per comprare litio, rame, carbone, petrolio o altre risorse fondamentali, dovremmo rivolgerci a Pechino.

Mi posso sempre sbagliare, ma in 20 anni ho sentito già altre volte molti analisti prevedere una crisi in Cina (1997 crisi asiatica, 2000 previsto crollo delle banche cinesi mai avvenuto, 2003 la Sars, 2008 la crisi attuale...) e siamo ancora qui a capire che cosa potrà creare veramente dei problemi in Cina. Personalmente penso che la corruzione e alcuni squilibri potranno essere dei punti deboli, ma staremo a vedere.

Per chi spera che la democrazia creerà una Cina migliore, invito a vedere la situazione in India, dove c'e' un sistema democratico ma solo il 5% della popolazione si colloca nella fascia della classe media benestante e con un paese dove centinaia di milioni di persone hanno ancora problemi alimentari, non hanno l'acqua pulita ma piena di arsenico etc. E la Russia? si è sgretolata sotto le macerie del muro di Berlino, e la democrazia ha portato al vertice un gruppo di potere che si auto-elegge e che controlla tutto.

Non voglio però dire che in Cina non ci siano problemi, ma il pragmatismo cinese, la loro razionalità li ha spinti per prima cosa ad assicurare a tutti il cibo tre volte al giorno, istruzione obbligatoria per tutti, hanno razionalizzato una lingua che era complessa alle classi inferiori rendendola più semplice da imparare, e dal 1989 in poi, chi vuole può fare impresa e risalire la piramide delle classi, dipendendo dalla proprie abilità.
Al partito resta quindi il compito di assicurare di livellare le differenze, coordinare la politica estera, mantenere il paese coeso e credetemi, se i cinesi sono di per se molto individualisti, quando si parla di patria parlano tutti la stessa lingua.

C’è chi mi accusa di essere troppo filo-cinese e di appoggiare una dittatura. Non c'è nulla di più falso e chi mi conosce lo sa bene, tant'è vero che consiglio sempre di evitare JV e di approcciare il mercato da soli per essere più liberi di muoversi. Ma che cerco sempre e solo di analizzare i fatti e i numeri, cosa che in Italia abbiamo perso tempo da tempo, dove le opinioni basate sull’ignoranza dei fatti, hanno creato le politiche e le leggi.

Facciamo un esempio. Partiamo dalla politica del figlio unico. Non è certamente stata una decisione facile per i cinesi adottare questa politica, ma la gente lo ha capito e segue questa regola, che io chiamo di sopravvivenza "Malthusiana".

Se non si fosse imposto questo limite, ora i cinesi sarebbero ben oltre i due miliardi di persone, e questo non avrebbe permesso di sviluppare una industria che da da mangiare a tutti.
In India, se ci si alza presto la mattina, e si va per strada si vedono i poveracci che si trascinano nelle città per morire ai bordi della strada dove poi passano i camion a raccoglierli come se fossero sacchi della spazzatura per portarli alla cremazione, e questo succede ancora ora nel 2011. Questo non sarebbe mai possibile in Cina.

Si dovrebbe imparare a bilanciare tra esigenze e diritti essenziali che sono, tra gli altri : avere tre pasti al giorno, acqua pulita, istruzione di base per tutti, essere curati quando si sta male e creare la possibilità di crescere e di emergere per tutti, e dall'altra parte mettiamo i diritti di scelta politica e la libertà di espressione.
Qui sono stati per millenni sotto i mandarinati, una società feudale ed agricola ma anche molto chiusa al mondo.

Il fatto che si siano aperti e abbiano avviato un processo di modernizzazione che li ha fatti raggiungere quasi il primo posto al mondo come paese, li metterà di fronte anche a doveri morali di fronte alla comunità internazionale, possiamo dire: si sono fregati con le loro mani.

Se vogliono un ruolo da leader, dovranno dare l’esempio.

Dall’altra parte, ci siamo chiesti quale esempio rappresenta l’occidente? Pensano che siamo guidati da poche persone che decidono del destino di tutti e la democrazia è una parvenza.
Vedi negli USA, quanti operai sono al parlamento? invece è pieno di milionari. Ed anche in Italia, la situazione la conosciamo tutti.

E mentre noi rinfacciamo alla Cina i comportamenti in certe aree, non dobbiamo scordarci che l'occidente ha scatenato una guerra in Iraq sulla base di bugie poi anche riconosciute a tutti i livelli, ed interveniamo dove ci interessa di più (vedi la Libia piuttosto che la Siria dove anche li muoiono come in Libia ma non avendo il petrolio sono usciti fuori dal radar delle news televisive), guerre selettive dove andiamo a proteggere i nostri interessi e non ce ne facciamo tanti di problemi..

Pensiamo a come ci siamo comportati in Africa. Per 200 anni abbiamo rubato ed impoverito un intero continente, costruendo paesi con il righello e la squadra senza rispettare le identità locali (vedete un po’ una mappa dell’africa e capirete che cosa voglio dire), ed ora i cinesi stanno rubando la scena a noi, portando investimenti in infrastrutture, scuole, ospedali, etc. ed in cambio ricevendo concessioni per esplorare il sottosuolo e trovare riserve minerarie etc. che saranno poi divise con il paese stesso. Ecco che i cinesi diventano cattivi e fanno paura, perché si muovono fuori dagli schemi e ci portano via la scena.

Inviterei quindi molto ad approfondire un po' le motivazioni di quello che è la Cina senza fermarsi ai libri di Rampini o di altri che sono diventati famosi cavalcando una moda ma senza aver capito e vissuto veramente questo paese. Capirlo non vuole dire approvare quelle che vi accade, ma cercare di vedere le cose anche dal loro punto di vista.

E’ questo il motivo per cui il mio blog si chiama Bussola Cinese.

Perchè qui in Cina le bussole indicano il Sud, mentre le nostre indicano il Nord, proprio perchè ai cinesi non interessava che cosa c'era al nord ma le vie del commercio che portavano verso il Sud.

E’ solo una questione di prospettive e di punti di vista.

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