Congiuntura
30 Luglio Lug 2011 1055 30 luglio 2011

Vietato stupirsi di un downgrade degli Usa

La vita senza tripla A è possibile. La crisi all’italiana che stanno vivendo gli Stati Uniti sul debt ceiling passerà alla storia. Ma Tom Lauricella, sul Wall Street Journal, prende le distanze da chi pensa che la perdita del rating AAA possa essere un evento capace di diventare lo spartiacque del futuro economico globale. Sulle pagine del WSJ vengono citati gli esempi di Australia, Canada e Giappone, declassati e felici. Tuttavia, c’è un aspetto che non convince del tutto. Nel mondo post Lehman Brothers, in cui le certezze su cui era costruito il pensiero economico mondiale sono venute a mancare, non si possono prevedere le conseguenze di un downgrade del rating statunintense.

L’impasse fra democratici e repubblicani sul debt ceiling sarà superato nel weekend. Ne è sicuro il presidente Barack Obama, che ha lanciato una immensa campagna di mobilitazione via Twitter. Ne è certo lo speaker della Camera John Boehner. Ne sono sicuri anche gli investitori, che però non hanno idea dell’impatto che potrebbe avere un declassamento del giudizio sul debito sovrano statunitense.

Si può vivere in un mondo senza guida? L’Europa deve fare i conti con la pestilenziale crisi innescata dalla Grecia. Gli Stati Uniti hanno perso già buona parte della loro credibilità internazionale con il pasticcio politico sul tetto del debito. I Bric (Brasile, Russia, India, Cina) non hanno ancora la maturità necessaria per prendere per mano l’economia globale. Nel 2009 Bill Gross, numero uno di Pimco, lasciò di stucco l’universo finanziario parlando di "New normal", il nuovo mondo in cui gli operatori economici si sarebbero trovati pochi anni dopo. Vietato stupirsi quindi di un’America senza tripla A. Vietato stupirsi di un mondo che in poco tempo potrebbe ritrovarsi senza soldi, senza certezze e senza guida.

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