Arabic Portraits
29 Agosto Ago 2011 1337 29 agosto 2011

Crisi globale? Meglio giocare in famiglia

Gli Emirati hanno deciso: vista l'instabilità dell'economia occidentale, e le ripercussioni che ha sul resto del mondo (paesi del Golfo compresi), e' arrivato il momento di cambiare strategia. Ovvero di giocare molto di più in famiglia e di investire sui mercati del Golfo e degli altri Paesi arabi. Il governo ha definito il piano "l'iniziativa del ventunesimo secolo" e lo presenterà ufficialmente al Ministero della Finanza il 7 settembre prossimo. L'obiettivo e' stimolare le economie arabe, rafforzare la cooperazione tra i diversi Paesi, aumentare gli investimenti reciproci, ma anche mettere in atto strategie per affrontare il debito estero arabo, realizzare una zona araba di libero scambio, una mappa di investimenti e strumenti per combattere la povertà e addirittura rendere autosufficiente la zona (almeno i Paesi del Golfo) per quanto riguarda l'agricoltura. Il Governo emiratino, forte della sua solidità e cavalcando i cambiamenti politici di questi mesi, sembra stia cercando di ritagliarsi uno spazio di potere in più, svincolandosi da Usa e Occidente. Il ministro della Finanza, Younus Khoury, ha dichiarato al giornale arabo Al Ittihad che si tratta di una "strategia globale, il cui progetto e' già stato inviato ai governi arabi". Il piano e' ambizioso e non semplice da realizzare. Anche perché erano dieci anni, secondo i dati diffusi dalla Lega Araba al Cairo, che il Pil dei Paesi arabi non scendeva sotto la media dei Paesi in via di sviluppo, come e' accaduto nel 2009 e nel 2010. Di sicuro, comunque vada, gli Emirati hanno un grande pregio, che in Europa sembra essere del tutto scomparso: quello di guardare avanti, pianificare e tentare. Anche nei momenti di difficoltà.

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