Night catch, pescato la notte
29 Agosto Ago 2011 1641 29 agosto 2011

Giochi, baiocchi e profumi.

Come vi raccontavo nel post precedente, Amy ed io continuiamo a pescare la notte, così ieri. E’ più forte di noi. Questa mattina abbiamo un rete piena di pesci-idee, considerazioni, osservazioni semplici e complesse, difficile separare il “buono subito” da immediata frittura, piuttosto che quelli da zuppa ( stamattina abbiamo trovato uno scorfano: corpo piccolo, spine dorsali letali, da maneggiare con i guanti. PERICOLOSO. Qualche polpo, no aragoste né scampi.
Qualche acciuga e qualche muggine con la pancia piena di uova da lavorare subito, salare e conservare.

Emerge lentamente, dopo la lettura dei giornali il titolo del post.

Abbiamo ( Amy ed io), la netta percezione del gioco, un gioco tra poteri, con regole non scritte, sottese al sistema, implicite. Alle domande semplici di noi Contadini tipo “Dove sono i soldi di Penati”, nessuno risponde, piuttosto ignora, non sente, non ascolta. Come se “Loro” avessero tappi di cera nelle orecchie. ( Forse Cerume?).Leggo su Repubblica le proposte di Bersani “ Tagli e tasse” il commento di Tito Boeri. Poi recupero da ‘l’Espresso di settimana scorsa, pag. 53, un articolo di Michele Ainis, “ ma quale antipolitica”,.

Questa è ribellione. Sorrido e condivido!

Gli abitanti del palazzo, o del castello, se preferite, parlano di “Antipolitica”. Hanno paura dei contadini con forche e bastoni fuori le mura. Errore: i contadini di oggi sono “Antipolitici”. La protesta e i forconi sono diretti agli abitanti privilegiati del Castello, come nel medioevo: fuori il volgo, dentro nobili, sodali, scrivani ( addetti stampa e ghost writers), tipografi e cerusici, maghi e farmacisti, notari, clero, cortigiani e cortigiane, paggi, cavalieri con i loro stallieri e abbigliatori , saltimbanchi e danzatrici, mercanti con tutte le merci vendibili, artisti scultori e pittori. I contadini portano le decime in natura per riempire le dispense e soddisfare l’appetito degli invitati al tavolo del Principe, del Sire. (Per Machiavelli il Principe è lo stato). I cuochi sono al lavoro nelle cucine, i servi fortunati servono il pasto ai commensali: se riescono nascondono il cibo sotto le casacche; ne faranno uso più tardi.
Il Principe al centro della tavola del banchetto dispensa favori, carezze, privilegi e sinecure, si discorre di caccia, di prede abbattute, di battaglie tornei e trofei, di viaggi e si miscela fantasia e realtà. Il Principe sorride benigno e compra la fedeltà dei commensali distribuiti con sapienza intorno al tavolo imbandito. I cani intorno alla tavola attendono un boccone menando la coda. I gatti stanno in disparte, attenti pronti a schizzare sul cibo lasciato dai cani distratti.
Alla fine della grande cena, i commensali si ritirano per dormire o dedicarsi ad altre gioiose ludiche attività. I Servi sgomberano. La notte, al buio, altri piccoli affamati animali abitanti del buio, topi e scarafaggi escono e raccolgono le briciole…. Anche loro abitano dentro il castello-palazzo.
I cuochi e i servi, meno privilegiati tornano la notte alle loro case, portano con se quanto sono riusciti a racimolare e in cambio di Baiocchi, lo cedono al volgo.
E i profumi?
I “Baiocchi” non hanno profumo. “Pecunia non olet”. Come! Ci hanno insegnato che il denaro è lo sterco del diavolo. E’ una contraddizione. Generalmente lo sterco puzza di sterco, di stallatico ; non olet oppure, il Diavolo possiede doti particolari grazie alle quali la fa inodore?
Mah! Penso si utile, alla luce degli eventi del giorno, fare un distinguo, razionalizzare.
Premesso che la cacca puzza, così come altre eiezioni umane ed animali, il suo odore/ profumo è soggettivo ed è funzione del suo colore e della sua destinazione.
Quella rossa, i baiocchi rossi, frutto di dazioni spontanee o meno, non puzza perché destinati alla conferma, rinforzo e sostegno del paradiso rosso nel mondo. Il loro odore, ovvero puzza la sentono solo i contadini. Sono i soldi dei Radical-chic-rich, soprattutto rich, in Francia “Gauche-Caviar”.
Quella bianca, baiocchi bianchi, frutto delle neo-decime, dazioni, donazioni non puzzano perché destinati alla conferma, rinforzo e sostegno del Cattolicesimo nel mondo, Marcincus e colleghi insegnano.
Quella azzurra, baiocchi azzurri , non puzzano perché destinati alla conferma, rinforzo e sostegno della libertà (popolo), nel mondo.

Esistono altri tipi di sterco del diavolo, d’altri colori, arancio ec. Sterco sempre è quindi puzza o soldi sempre sono e quindi non olet ?

Mentre voi pensate a brillanti risposte, da contadino continuo a lavorare e mi associo alla grande, nata e crescente banda degli “antipolitici” ( tra i quali politici, beninteso ci sono ottime integerrime, etiche, oneste persone, contadini come noi alle quali, purtroppo nessuno da ascolto).

Che sia ora di dare l’assalto al castello?

Auguri a chi ci sarà.


* Mah! Mi stupisce comunque il totale silenzio del suo Patron-Sponsor. Ferme restando tutto il mio rispetto per le garanzie individuali, costituzionali, di legge, di sistema, delle procedure, dei codicilli, delle grida e degli editti e pandette, delle guarentigie, dei salvacondotti, delle tessere (inclusa quella del tram), La mia domanda da contadino è: i soldi dove sono andati?
Auguri a chi li trova, poi magari li restituisce alla comunità dei pagatori di tasse. Altro che tassa di Soldi-Darietà, ( Darietà è un nuovo termine, che fa copia con Dazione, che fa rima con corruzione). Per Darietà non ho ancora trovato una rima idonea. Qualcuno mi aiuta??
Meglio un sorriso per oggi.
“Se Penati è un problema” Commento su l’Inkiesta del 22 agosto 2011.

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