Intervistato.com
1 Settembre Set 2011 0931 01 settembre 2011

Alberto D'Ottavi su Intervistato.com

■ Chi è Alberto D'Ottavi?

Intervistato.com prosegue con la quinta ad Alberto D'Ottavi, giornalista e blogger di tecnologia, nonché co-fondatore della start-up Blomming.

Con Alberto abbiamo parlato innanzitutto del quadro italiano ed europeo per quel che riguarda la presenza delle aziende sui social media, la cui integrazione nei processi organizzativi dell'azienda, se la si guarda dal versante della gestione dei processi e delle competenze interne, può diventare davvero uno strumento utile e straordinariamente versatile.

Non potevamo non parlare di social commerce, di cui Alberto ci ha fornito la definizione classica: si tratta della fusione di e-commerce e social media, ovvero vendere sui social media e portare la conversazione là dove le persone comprano.
Secondo Alberto si possono distinguere tre grandi filoni: quello del social shopping (l'intercettazione delle conversazioni che si sviluppano in rete attorno ai prodotti), il group buying di Groupon, e infine l'f-commerce, che si articola a sua volta in diverse soluzioni.

Abbiamo avuto modo di parlare in maniera più dettagliata di Blomming, la start-up italiana che permette a tutti di vendere i propri prodotti, abbassando la soglia d'ingresso al mondo dell'e-commerce, fino a poco tempo fa prerogativa di medie e grandi aziende, che avevano sia le capacità tecniche sia le risorse per agganciare il proprio sito e-commerce a Facebook.

Blomming è dunque un sistema che funziona come centro stella da cui gestire tutte le proprie presenze in rete, sul blog, sul proprio sito e naturalmente su Facebook, e che permette inoltre di seguire le conversazioni che si sviluppano sui social media intorno ai propri prodotti, dunque un tool pensato appositamente per presidiare i social media.
I numeri ottenuti in questi primi mesi di vita sono decisamente importanti: il numero di venditori attivi su Blomming è cresciuto del 1000%, nel giro di tre mesi sono stati attivati più di 700 store su Facebook, e il catalogo conta più di 15.000 prodotti.

Alberto ci ha delineato inoltre un quadro molto preciso di quello che è il social commerce in Italia, e quali sono i possibili scenari per lo sviluppo futuro di queste strategie, ipotizzando ad esempio una integrazione tra le informazioni disponibili su Google e quelle disponibili sui social media.

L'innovazione, le soluzioni adottate per rendere sicuri i pagamenti, la transizione da media lineari a media non lineari, pubblicità push, prodotti "liquidi", servizi basati sulla geolocalizzazione: questi e altri argomenti sono stati trattati durante quest'intervista ricchissima di informazioni.

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