Gesellschaft
1 Settembre Set 2011 1252 01 settembre 2011

Napoli: non parte la raccolta firme contro il Porcellum

Ricevo e pubblico con piacere una segnalazione fatta da Francesco Nicodemo (il suo blog qui). Anche a Napoli non parte la raccolta firme contro il Porcellum.

La mobilitazione per la raccolta firme in queste ore è straordinaria. Sento amici e compagni tutti volenterosi che mi chiedono dove possono firmare e cosa sto facendo io. A molti ho spiegato che qui stanno per arrivare i moduli che farò vidimare e poi organizzeremo banchetti nelle piazze e nelle strade per la raccolta firme.

A molti comunque spiego che possono recarsi al proprio Comune di residenza e lì chiedere di firmare il referendum per l’abolizione del Porcellum. Ovviamente non avevo considerato i tempi della burocrazia, né quelli della strafottenza. Molti infatti mi hanno segnalato che nelle diverse Municipalità del Comune di Napoli non sapevano assolutamente nulla del referendum.

E così ho chiamato personalmente l’ufficio Anagrafe elettorale, che mi ha confermato quello che sapevo dai miei amici: a loro non era stato detto nulla. Stessa informazione anche dalle Direzioni delle Municipalità a cui ho chiamato (soprattutto quelle che hanno risposto). Poiché non potevo crederci, ho chiamato infine la Segreteria Generale di San Giacomo, a cui ho spiegato il problema. All’inizio un po’ confusi, i funzionari mi hanno spiegato, che sì, un Comitato di Roma aveva inviato i moduli (500ca) ma che non avevano ancora avuto il tempo di vidimarli e di procedere a tutte le loro lungaggini burocratiche. Ho salutato cordialmente e ho riagganciato.

Senza fare polemica, ma il tema non è irrilevante. Vero è che le organizzazioni politiche ed associative stanno montando gazebi e tavolini, ma questo non vuole dire che l’Ente locale debba negare ad un cittadino comune di poter firmare direttamente nelle sedi istituzionali preposte. Magari non è irrilevante per tutti quei cittadini che mossi da civismo vogliono partecipare al cambiamento, senza dover apporre la propria firma sotto una tenda con i simboli di un Partito.

Attendiamo che il Comune di Napoli, nei prossimi giorni, sia dia una mossa decisiva.

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